La Commissione europea segnala che a partire dalla crisi economica “ci sono numerosi elementi che indicano che i contratti di lavoro a tempo determinato sono diventati meno importanti come punto di partenza per ottenere un lavoro a tempo indeterminato.” Lo si legge nel comunicato stampa di presentazione del rapporto trimestrale sull’occupazione nell’Ue, pubblicato oggi dall’Esecutivo europeo. Bruxelles segnala inoltre che la “stabilita’ al lavoro e’ diminuita in modo significativo, soprattutto per uomini e giovani,” si legge nella nota della Commissione realizzata dai servizi del commissario al lavoro Lazslo Andor e riferita alla situazione complessiva nell’Ue.
La Commissione sottolinea inoltre che a fronte di un calo dei posti fissi, si registra in Europa un incremento dei lavori a tempo determinato e a tempo parziale. Il rapporto conferma inoltre che il costo del lavoro nell’eurozona nel 2013 ha continuato a crescere a ritmi rallentati, “aumentando il rischio di pressioni deflazionistiche che potrebbero influire in modo negativo sulle prospettive di una ripresa sostenuta,” si legge nella nota stampa dell’Esecutivo Ue.
