La Cina non può permettersi una Russia sull’orlo della crisi economica e così il governo di Pechino ha fatto sapere attraverso il suo ministro degli Esteri di essere pronto a intervenire per fermare la caduta del rublo. La valuta russa ha infatti toccato nuovi minimi storici settimana scorsa a causa delle sanzioni economiche europee e del crollo del prezzo del greggio.
“Siamo convinti che la Russia ha la capacità e la saggezza per superare l’attuale tipo di situazione”, ha detto il ministro degli esteri Wang Yi ai giornalisti. “Se la parte russa lo richiede offriremo l’assistenza necessaria nell’ambito delle nostre capacità”.
La Russia e la Cina si stanno avvicinando sempre di più, soprattutto da quando Mosca ha spostato le sue esportazioni energetiche dall’Europa all’oriente, per cercare di diversificare i suoi acquirenti. Per Pechino Mosca è un alleato importante, soprattutto per le sue risorse energetiche. Ma negli ultimi anni il governo comunista ha anche cercato di scalzare il dollaro come moneta di scambio universale. Proprio per questo Pechino non può permettere che il rublo cada sotto i colpi della svalutazione.

