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Il G8 perde la Russia e si trasferisce a Bruxelles

Il G8 perde la Russia e si trasferisce a Bruxelles
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Una cena di lavoro incentrata sulla crisi in Ucraina. Prenderà il via così a Bruxelles il G7. L’incontro delle maggiori economie del mondo avverrà in forma ridotta visto che la Russia non parteciperà a causa del boicottaggio internazionale seguito all’invasione della Crimea. Il G8 si sarebbe dovuto tenere infatti a Sochi

Con una cena di lavoro incentrata sulla crisi in Ucraina prendera’ il via domani sera a Bruxelles il G7. e’ la prima volta degli ultimi 16 anni che, con l’esclusione della Russia punita dai partner per la sua annessione della Crimea, il formato torna dal G8, inaugurato dopo anni di trattative nel 1998, al precedente G7, di cui fanno parte i capi di Stato e di governo di Stati Uniti, Giappone, Canada, Germania, Francia, Regno Unito, Italia che domani saranno ospitati dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e dal capo della Commissione Jose’ Manuel Barroso. Il vertice, nel formato G8, avrebbe dovuto tenersi a Sochi perche’ la presidenza di turno quest’anno sarebbe toccata proprio alla Russia, che si e’ pero’ autoesclusa dal “club”, rendendosi colpevole, agli occhi dei partner internazionali, di un comportamento “illegale” e di una “chiara violazione della sovranita’ e dell’integrita’ territoriale dell’Ucraina” annettendo la Crimea dopo un referendum che gli altri paesi non hanno riconosciuto.

I leader affronteranno domani sera gli ultimi sviluppi della situazione in Ucraina a partire dalle elezioni presidenziali dello scorso 25 maggio, e in vista di una probabile firma, al vertice Ue di fine giugno, della seconda parte dell’accordo di associazione con Kiev. Alla Russia, secondo quanto riferiscono fonti Ue, sara’ chiesto di riconoscere il nuovo presidente ucraino e di interrompere la destabilizzazione delle regioni orientali dell’Ucraina. Non si esclude che, nel caso di un peggioramento della situazione, i Sette possano indicare di poter procedere con nuove sanzioni, oltre a quelle gia’ decise da Ue e Usa nelle scorse settimane. Nella serata di domani potranno essere affrontate anche altre questioni di politica internazionali, dalla situazione in Siria a quella in Libia e al negoziato con l’Iran. Nella seconda giornata, verranno discussi i temi dell’economia globale, del commercio, e in particolare dei negoziati sull’accordo transatlantico di commercio e investimenti, di sicurezza energetica e di cambiamento climatico e di sviluppo.