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Immigrati, il commissario Ue: “Rimpatriato chi rifiuta il ricollocamento”

Immigrati, il commissario Ue: “Rimpatriato chi rifiuta il ricollocamento”
Dimitris Avramopoulos
Il migrante che rifiuterà di essere ricollocato nel Paese europeo che si dichiara disposto ad accoglierlo “dovrà essere rimpatriato”. E’ senza mezzi termini la posizione Ue espressa dal commissario Dimitris Avramopoulos

Il migrante che rifiutera’ di essere ricollocato nel Paese europeo che si dichiara disposto ad accoglierlo “dovra’ essere rimpatriato”. E’ senza mezzi termini la risposta del greco Dimitris Avramopoulos, commissario Ue per le migrazioni, intervenuto oggi all’aeroporto di Ciampino con il ministro dell’Interno italiano, Angelino Alfano, e il ministro degli Esteri e degli Affari europei del Lussemburgo (Paese cui in questo periodo tocca il semestre di presidenza Ue), Jean Asselborn, alla partenza dei primi 19 migranti arrivati in Italia e ricollocati altrove, in questo caso in Svezia. I 19 sono partiti con un aereo della Guardia di Finanza, destinazione Lulea, localita’ quasi nel nord del Paese scandinavo. E’ rimasta appesa pero’ una domanda: come si comporteranno le autorita’ dei Paesi di primo approdo dei migranti quando a dire di no ad una determinata ricollocazione sara’, ad esempio, un siriano: li’ c’e’ la guerra, lo si potra’ rimandare indietro? E infatti tra gli addetti ai lavori italiani in materia di migrazione il dubbio c’e’, eccome. “E’ evidente – dice una fonte a fine conferenza – che si fara’ in modo di evitare che questo accada, una soluzione la si trovera’. Non possiamo rimandare indietro chi viene da un Paese dove e’ in corso una guerra…”.

Il commissario Ue per le migrazioni – fare deciso, volto quasi sempre tirato, pochissimi i sorrisi, e comunque di circostanza, dispensati – in conferenza stampa ha detto chiaramente che l’intesa comunitaria “non prevede che i migranti vadano dove vogliono”, anche se e’ evidente che si cerchera’ di fare in modo considerare le richieste. Ma le regole ci sono, e sono anche ben chiare. A cominciare da quella che i migranti devono rispettare le leggi delle nazioni dove andranno. “Ogni Paese europeo e’ aperto, ogni diritto sara’ riconosciuto. I migranti avranno status giuridico, tutto quello che e’ previsto per il cittadino originario di quel Paese. Ci sono pero’ regole nel piano di ricollocamento e vanno rispettate”, come quella appunto della destinazione. E chi non le accettera’, commissario? “Dovra’ essere rimpatriato”. In precedenza, Avramopoulos aveva sottolineato l’importanza, il peso politico ed anche umano, di questo primo trasferimento in ambito europeo. “Sono molto emozionato per questo appuntamento – ha infatti detto -, il mare Mediterraneo e’ teatro di tragedie. L’Europa e’ con l’Italia”. Il commissario Ue ha parlato di “spirito di solidarieta’ e responsabilita’ che va incrementato. E oggi da Ciampino arriva l’esempio di questo spirito. La Svezia ha dato subito la propria disponibilita’”.