L’agenzia di controllo delle frontiere Ue, Frontex, ha chiesto ai Paesi membri di mettere a disposizione 775 guardie di frontiera aggiuntivi per “gestire la pressione migratoria”, fondamentalmente alle frontiere esterne di Italia e Grecia. E’ la maggiore richiesta di personale fatta da Frontex nella sua storia, ha riconosciuto la stessa agenzia nel comunicato in cui dà l’annuncio della richiesta. “Dall’inizio di quest’anno sono più di 470mila i migranti arrivati in Grecia e Italia e nessun Paese può gestore simile pressione migratoria solo con i suoi propri mezzi”, ha riconosciuto il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri, che ha chiesto la collaborazione degli Stati membri.
“E’ cruciale che tutti i migranti che arrivano nell’Ue siano doverosamente registrati e identificati”, aggiunge. La maggior parte degli uomini richiesti, 670 agenti, saranno destinati alle frontiere esterne di Italia e Grecia, mentre i restanti saranno schierati alle altre frontiere dell’Ue. In questo modo il numero di agenti dispiegati a terra sarà moltiplicato per sei e arriverà a 920. L’agenzia dispone anche di circa 300 membri ripartiti su imbarcazioni che pattugliano le coste greche, e altri 400 che vigilano nelle zone vicine alle coste italiane. Delle nuove “guardie di frontiera”, 670 saranno interpreti, intervistatori e investigatori che dovranno determinare la nazionalità dei migranti per registrarli e stabilire se hanno diritto all’asilo, ma anche raccogliere informazioni sulle reti del traffico illegale di migranti, lavorando nei centri che Italia e Grecia sono impegnato a realizzare (i cosiddetti hotspot).

