Gli uomini che mercoledì hanno assaltato la sede del giornale satirico Charlie Hebdo erano cittadini francesi che avevano combattuto in Siria e in Iraq a fianco delle milizie dello Stato islamico. Uomini con il passaporto francese che potevano viaggiare liberamente all’interno dell’Unione europea nonostante il loro supporto al terrorismo internazionale.
Secondo la Cia i ‘foreign fighters’ in Medio Oriente sono almeno 2.500, più di 3.000 se si considerano anche i combattenti provenienti dalla Russia. La Francia è il Paese dal quale partono la maggior parte dei guerriglieri, circa un migliaio. Si tratta però di cifre indicative, che cercano di inquadrare un fenomeno difficile da identificare.
Il secondo Paese con il numero maggiore di foreign fighters è l’Inghilterra, con circa 700 persone, seguito dalla Germania con 400. A distinguersi per il numero alto di terroristi nonostante la piccola popolazione è il Belgio, con circa 300 combattenti. In Italia il Ministro Alfano ha dato un numero ben preciso, 53 uomini.

