La Apple investirà 1,7 miliardi di dollari per la costruzione di due datacenter in Europa, interamente alimentati con energie rinnovabili. I centri saranno localizzati in Danimarca e in Irlanda e forniranno servizi online come iTunes Store, App Store, iMessage, i servizi di mappatura e Siri.
Secondo i dati forniti dalla stessa Applem l’azienda contribuisce alla creazione di quasi 672.000 posti di lavoro in Europa, di cui 530.000 direttamente connessi allo sviluppo di app per iOS. Dal lancio dell’App Store nel 2008, gli sviluppatori in Europa hanno guadagnato oltre 6,6 miliardi tramite la vendita internazionale di app e acquisti in-app.
In un momento di crisi, in cui l’Europa ha estremamente bisogno di investimenti, l’annuncio della Apple arriva come una manna. Investimenti significano lavoro e quindi calo della disoccupazione, proprio l’equazione che Jean Claude Juncker, il presidente della Commissione europea, vuole sostenere attraverso il suo piano da 315 miliardi.
La mossa della Aplle ha però sollevato i dubbi di chi non vuole cedere a facili entusiasmi. Se è vero che la multinazionale Usa creerà migliaia di posti di lavoro in Europa, è anche vero che negli anni passati ha evaso le tasse per milioni di dollari. In Irlanda e in Lussemburgo Apple ha stretto accordi per sottrarre al Fisco ingenti capitali. Una politica che ha privato le amministrazioni pubbliche dei Ventotto di milioni, se non miliardi, di euro di tasse. Politica sulla quale L’Ue sta indagando.

