“Sembra che ci sia poco interesse, da parte degli Stati, per investimenti diretti nel capitale del fondo europeo per gli investimenti strategici”. Lo ha detto il presidente della Banca europea per gli investimenti, Werner Hoyer, durante una riunione dei ministri delle finanze europee a Bruxelles dedicata al piano Ue per gli investimenti, che al momento si dovrebbe fondare su un capitale di 21 miliardi (fonrito da bilancio Ue e Bei), capaci di generare investimenti fino a 315 miliardi di euro.
Hoyer ha comunque detto che ci potrebbe essere interesse per altre forme di contributo nazionale al Fondo, attraverso per esempio co-investimenti nei progetti finanziati dall’Efsi e partecipazione della banche di promozione nazionale, come la Cassa Depositi e Prestiti.
Durante il dibattito, molti ministri, incluso Pier Carlo Padoan, si sono espressi contro l’idea del “giusto ritorno” degli investimenti nazionali nel Fondo Ue per gli investimenti, in quanto tale principio metterebbe in discussione il valore comunitario di questo strumento.
