Il Parlamento europeo non accettera’ altre candidature alla presidenza della Commissione europea e sostiene quella di Jean Claude Juncker. Lo ha ribadito oggi il presidente dei Popolari europei, Manfred Weber, dopo avere incontrato il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy. “Non vogliamo arrivare a una situazione conflittuale con il Consiglio – ha aggiunto Weber – e vogliamo che siano rispettate le scadenze, ma c’e’ il rischio di una crisi istituzionale a causa dell’opposizione di alcuni paesi. Non e’ possibile – ha aggiunto – che il Regno Unito indichi la rotta al resto dell’Europa. Siamo disponibili al dialogo con Londra, ma non esiste un diritto di veto”.
Il Ppe e’ la forza di maggioranza relativa al Parlamento, e conta sull’appoggio della seconda, il Pse, per sostenere l’ex premier lussemburghese ed ex presidente dell’Eurogruppo, indicato dai Popolari come candidato durante la campagna elettorale, mentre il candidato dei Socialisti era Martin Schulz.
“Abbiamo una responsabilita’ nei confronti dei cittadini europei – ha detto Weber – e dobbiamo dimostrare anche a quelli che si stanno allontanando dall’Unione, e lo hanno fatto votando per le forze euroscettiche, che a Bruxelles non c’e’ una macchia burocratica ma una forza politica che rispetta le scelte degli elettori. Il parlamento non puo’ essere considerato antidemocratico, perche’ e’ il simbolo della democrazia”. Ecco perche’, secondo il presidente del gruppo Ppe, Juncker e’ l’unico candidato che rispetta le proporzioni del voto del 25 maggio. “Non abbiamo dubbi sul fatto che anche il gruppo S&D lo appoggera’ – ha sottolineato Weber, sottolineando che all’interno del Ppe “nessuno ha espresso un voto discordante, il gruppo e’ coeso a favore di Juncker”, escludendo quindi che i rappresentanti di Forza Italia abbiano votato contro. Il presidente della Commissione dovra’ essere votato in Parlamento nella seconda sessione plenaria a Strasburgo, a meta’ luglio. Herman Van Rompuy ha cominciato questa mattina incontrando i rappresentanti dei Popolari un giro di consultazioni fra i gruppi politici del nuovo parlamento europeo con l’obiettivo di trovare una soluzione al “rebus” della presidenza della Commissione entro il vertice del 26 e 27 giugno prossimi. Nei giorni scorsi, il premier inglese David Cameron si era apertamente opposto a Juncker mentre la cancelliera Angela Merkel gli aveva ribadito il suo sostegno.
RENZI – Matteo Renzi cerca di ottenere un rilassamento delle misure di austerita’ in cambio di un accordo sul prossimo presidente della Commissione europea. E’ la tesi del Guardian, che presenta il primo ministro italiano come la chiave di volta dei dibattiti e dei giochi di questi giorni che ruotano attorno al candidato che piu’ probabilmente, per il momento, otterra’ il posto, l’ex premier del Lussemburgo Jean-Claude Juncker, inviso pero’ ai britannici e al primo ministro del Regno Unito David Cameron, il quale ne sta ostacolando in ogni modo la nomina. Parlando delle necessita’ dell’Italia (alla quale si unisce la Francia) di ottenere piu’ tempo per ridurre il deficit di bilancio e di depennare alcune voci di spesa pubblica dal calcolo dello stesso, Hannes Swoboda, leader uscente dei socialdemocratici all’europarlamento ha detto al Guardian: “Questa e’ la condizione di Renzi per un accordo su un qualsiasi candidato alla commissione. Herman Van Rompuy sa che deve dare a Renzi una risposta”. Domani il primo ministro italiano incontrera’ Van Rompuy, il presidente del Consiglio europeo “che sta mediando sull’incendiaria questione Juncker”, con le parole usate dal quotidiano progressista britannico. Da qui, appunto, la preoccupazione dei britannici, che vedono ora in Renzi e in Francois Hollande un forte limite alla campagna “anti-Juncker” di Cameron, scrive il Guardian.
MERKEL – Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, resta convinta che Jean-Claude Juncker debba essere il prossimo presidente della Commissione europea, nonostante le resistenze britanniche e dei Paesi nordici. Lo ha riferito il suo portavoce, Steffen Seibert. “Non e’ cambiato nulla a questo riguardo”, ha assicurato il portavoce, “il cancelliere ha affermato piu’ volte, compreso in un recente discorso in Parlamento, che e’ favorevole alla nomina di Juncker e si impegnera’ per fare in modo che ottenga una maggioranza”.

