In molti a Bruxelles la pensano allo stesso modo: Alexis Tsipras sta tirando troppo la corda e rischia di rimanere scottato. Il riferimento è alla decisione del premier greco di volare a Mosca per incontrare Vladimir Putin mercoledì 8 aprile, proprio il giorno in cui è stato indetta una riunione d’emergenza del cosiddetto Euro Working Group (i viceministri delle Finanze dei paesi dell’Eurozona).
I viceministri dovranno proseguire le trattative sulla lista di riforme che Atene ha presentato per ottenere i finanziamenti necessari a scongiurare una crisi di liquidità ormai imminente. Il 9 aprile infatti è la data entro la quale Atene dovrà rimborsare 450 milioni di euro dal Fondo Monetario Internazionale. Il ministro dell’Interno ellenico, Nikos Voutsis, aveva dichiarato che, se non verranno erogati nuovi fondi, la Grecia potrebbe essere costretta a dichiararsi insolvente proprio il 9 aprile. Tale tesi era stata poi smentita dal ministero delle Finanze greco.
Insomma, mentre Atene è con l’acqua alla gola, dicono a Bruxelles, Tsipras prende e se ne va a Mosca dal suo nuovo amico Putin. Secondo una nota del Cremlino l’incontro “si focalizzerà su un’ampia fascia di questioni di cooperazione bilaterale, incluso il commercio, le sfere economiche e degli investimenti, la cooperazione culturale e umanitaria e i problemi internazionali di attualità”. Insomma, tutto lo scibile umano. I due leader “hanno anche in programma di siglare diversi documenti bilaterali che riguarderanno i risultati dei colloqui”.
Ma quello che interessa a Tsipras è trovare una sponda ad est per eventuali aiuti sotto forma di investimenti diretti in Grecia. La stessa tecnica usata con i cinesi che hanno già annunciato investiranno in infrastrutture e nel settore turistico. Accordi che hanno fatto sbottare Manfred Weber, eurodeputato tedesco e presidente dei popolari europei al Parlamento di Strasburgo, che ha chiesto a Tsipras di “smettere di flirtare con Mosca e Pechino”.
Ma anche il Cremlino ha molto da guadagnare da una alleanza con Atene. Vladimir Putin sta infatti cercando alleati all’interno dell’Unione europea per boicottare il rinnovo delle sanzioni economiche previsto per maggio. Sanzioni che stanno colpendo duramente l’economia della Federazione e che Atene, insieme a Cipro, storico amico di Mosca, potrebbero fare saltare visto che in sede di Consiglio Ue serve l’unanimità. Un veto greco metterebbe però Atene in contrasto con il resto d’Europa, con conseguenze difficilmente prevedibili.

