La Commissione europea segnala nel 2013 “una leggera diminuzione” negli sforzi per l’innovazione portati avanti dall’Italia, a fronte invece di un “costante miglioramento” registrato “fino al 2012”. Lo si legge nel rapporto sull’innovazione nell’Ue presentato oggi dall’Esecutivo europeo.
La Commissione nota che l’Italia “e’ al di sotto della media Ue nella maggior parte degli indicatori” di innovazione, e segnala un peggioramento della situazione per quanto riguarda gli investimenti di ‘venture capital’ o in materia di attivita’ basate su un alto livello di conoscenze. Un settore in cui l’Italia si presenta invece meglio che altri paesi Ue e’ quello delle co-publicazioni scientifiche internazionali.
L’Italia si trova in un gruppo di paesi cosiddetti “innovatori moderati”, secondo la definizione data da Antonio Tajani, commissario per industria e imprenditoria. Insieme all’Italia ci sono Croazia, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Spagna. I paesi piu’ innovatori sono Svezia, Danimarca, Germania e Finlandia. Fanalini di coda sono Bulgaria, Lettonia e Romania.

