Superato il colonialismo, superata la guerra civile, tra Algeria e Francia torna a scorrere buon sangue. A migliorare i rapporti sono stati certamente anche gli ultimi accordi commerciali. Il premier algerino Abdelmalek Sellal e i ministri francesi degli Esteri, Laurent Fabius, e dell’Economia, Emmanuel Macron, hanno infatti inaugurato una nuova fabbrica della Renault a Orano, nell’ovet del Paese.
“Questo stabilimento incarna una partnership franco-algerina esemplare e la triade azione-ambizione-amicizia”, ha dichiarato Fabius che ha auspicato un riavvicinamento tra i due Paesi, anche in una ottica anti-Isis. “Bisogna andare avanti, e raggiungere altre tappe”, gli ha fatto eco Sellal, che ha sottolineato come la rinnovata intesa sia vantaggiosa per entrambi i Paesi.
Ma l’accordo non è andato giù alla leader del Front National. Secondo Marine Le Pen si tratta un affronto per tutti quegli operai francesi che hanno perso il posto di lavoro. “E’ una provocazione indecente” in un momento in cui “le nostre fabbriche chiudono e le delocalizzazioni accelerano”.
Il sito produttivo dà lavoro a circa 350 persone, per un investimento iniziale di 50 milioni di euro che dovrebbe, secondo fonti algerine citate dalla stampa francese, salire gradualmente fino a 800 milioni.
