In un mercato all’ingrosso della regione parigina gli ispettori del ministero dell’Ambiente avrebbero trovato tracce del batterio della Xylella fastidiosa, letale per le piante d’ulivo e non solo. Si tratta di una pianta di caffè che ancora non è chiaro come abbia fatto a contrarre la malattia.
Proprio per evitare il contagio Parigi aveva imposto un embargo a tutti i prodotti agricoli provenienti dalla Puglia, regione nella quale il batterio si sta diffondendo uccidendo migliaia di ulivi.
SILLETTI – “Le eradicazioni degli ulivi malati andranno avanti”. Lo ha affermato il commissario straordinario Giuseppe Silletti, partecipando al “Buonepraticheday”, promosso dal Comitato la voce dell’Ulivo a Ugento. Il commissario per l’emergenza xylella ha chiarito che le modalita’ con cui saranno effettuate le eradicazioni nei paesi del nord Salento, dove da martedi’ sono in corso presidi di cittadini e esponenti delle associazioni ambientaliste, sono attualmente al vaglio del prefetto e del questore di Lecce, “che valuteranno quali iniziative devono essere intraprese per tutelare l’ordine pubblico”.
“Nessuno sa quanti sono gli ulivi malati in Salento” ha aggiunto a Ugento il commissario straordinario Giuseppe Silletti, conversando con il vescoco della Diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli. Silletti ha ribadito che “anche nella fascia di eradicazione saranno tolte solo le piante malate” che si stanno individuando tramite analisi di laboratorio effettuate “focolaio per focolaio”. I campionamenti fatti nelle scorse settimane a Veglie, per esempio, hanno dimostrato che “su 2.000 alberi analizzati, quelli risultati infetti e da eradicare sono 27, gli altri sono tutti sani”.
“La scienza e le istituzioni devono arrivare a un risultato comune, perchA© certi interventi si possono fare sulla base di un raccordo scientifico”, lo ha detto il vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli, partecipando al “Buonepraticheday” a Ugento. Il vescovo si e’ intrattenuto per qualche momento con il commissario straordinario, Giuseppe Silletti, che ha illustrato le modalita’ del suo Piano per combattere la xylella fastidiosa. A Silletti, monsignor Angiuli ha ribadito la necessita’ “che le istituzioni affrontino il problema in maniera concorde, cercando le soluzioni migliori e tenendo in considerazione la sensibilita’”.
