Di Tommaso Cinquemani
La Lega Nord procede spedita verso il progetto di ‘Internazionale euroscettica’, un fronte che mette insieme il Carroccio e di cui fanno parte il Front National di Marine Le Pen, il Fpoe austriaco, il Vlaams Belang belga, i Democratici svedesi e tanti altri. A tirare le fila di questo progetto è Lorenzo Fontana, il capodelegazione della Lega Nord all’Europarlamento.
E mentre a livello internazionale i contatti tra le varie forze politiche si moltiplicano, in via Bellerio c’è già chi pensa alle imminenti Europee. I sondaggi danno il Carroccio al 4-5 per cento. Un risultato deludente rispetto al 10,2 per cento delle scorse elezioni europee. “Margini di crescita ce ne sono molti”, rivelano ad Affaritaliani.it fonti del Carroccio. Già, perché l’euroscetticismo, di questi tempi, paga. E così il segretario punta a guadagnare terreno arrivando al 10 per cento e forse anche di più.
Per farlo prima di tutto bisognerà puntare sulla critica dura all’Europa e poi candidare persone che possano fare da traino. Primo fra tutti il segretario stesso. Una candidatura in lista di Matteo Salvini potrebbe infatti far volare il Carroccio. Ma anche Borghezio, espulso dall’eurogruppo Libertà e Democrazia (di cui la Lega fa parte), potrebbe essere rimesso in lista. A decidere chi sale e chi scende sarà il direttivo nazionale, e lo farà non prima di un mese mezzo, quando la campagna elettorale entrerà nel vivo. Ma secondo fonti di via Bellerio sarebbero riconfermati la Bizzotto e Scottà, oltre che a Fontana, l’uomo di riferimento a Bruxelles. Chi invece è rimasto con il cerino in mano è Speroni, l’unico a non essersi allineato al nuovo corso maroniano.
@Tommaso5mani
