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Libertà religiosa, Lega: “Sia un vincolo negli accordi commerciali dell’Ue”

Libertà religiosa, Lega: “Sia un vincolo negli accordi commerciali dell’Ue”
persecuzione cristiani
“L’Europa ha accordi con decine di Paesi e in alcuni di questi i cristiani vengono perseguitati. Chiediamo che ora l’Ue vincoli gli accordi commerciali con la tutela della libertà religiosa”. L’intervista di Affaritaliani.it a Lorenzo Fontana, eurodeputato e promotore della petizione

Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

Onorevole Fontana, lei ha lanciato una petizione sulla libertà religiosa. Di che cosa si tratta?
“Noi chiediamo che l’Unione europea si impegni ad inserire negli accordi commerciali che stipula in giro per il mondo una clausola sulla libertà religiosa. Bruxelles si fa sempre portatrice dei valori universali, ma poi fa poco e nulla perché quei valori siano applicati”.

Una clausola di che tipo?
“Se un Paese vuole fare affari con l’Unione europea si deve impegnare a tutelare la libertà religiosa, a partire da quella dei cristiani che ora più che mai sono perseguitati”.

Pensa che un accordo di questo genere potrebbe funzionare?
“Di certo è uno stimolo in più per certi Stati che oggi voltano le spalle davanti alle atrocità commesse da quei criminali che sgozzano i cristiani e bruciano le chiese”.

C’è una emergenza relativa alla persecuzione dei cristiani?
“Certamente sì. Dall’Asia all’Africa ai cristiani non è garantita la libertà religiosa. Basta pensare ai tagliagole dell’Isis, ma anche regimi che noi definiamo moderati non fanno nulla quando c’è da difendere un cristiano”.

Ci può fare qualche esempio di Stati che hanno accordi commerciali con l’Ue e che non rispettano la libertà religiosa?
“Secondo l’organizzazione non governativa Portes Ouvertes ci sono almeno cinquanta Stati al mondo dove non c’è libertà religiosa. In alcuni di questi, come l’Iraq, la Corea del Nord o la Somalia si rischia la vita ogni giorno. Altri, come l’India, la Cina o l’Egitto non fanno nulla per difendere i cristiani. Con molti di questi Stati l’Europa ha accordi di vario genere”.