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Mario Monti fa le valigie per l’Ue. ‘Studierà nuove tasse per l’Unione’

Mario Monti fa le valigie per l’Ue. ‘Studierà nuove tasse per l’Unione’
monti
Monti diventerà presidente del gruppo incaricato di studiare nuove tassse per finanziare l’Ue. A sostenerlo sono stati Schulz, il Consiglio e la presidenza lituana, ma in Parlamento ci sono stati molti malumori…

Di Tommaso Cinquemani
europa@affaritaliani.it

L’indiscrezione girava per i corridoi di Bruxelles da alcune settimane ed oggi ha trovato conferma. Mario Monti, dopo la traumatica esperienza nella politica romana, ha deciso di tornare in Europa. Da un incontro a porte chiuse della Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo sarebbe uscito il suo nome come responsabile del ‘Gruppo di alto livello per le risorse proprie’. Di che cosa si occupa questo organo? Di tasse.  Sarà infatti compito del Professore esaminare come l’Europa potrà essere finanziata in futuro.

Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it la nomina di Mario Monti è stata fortemente voluta dal Consiglio dell’Ue e dalla Presidenza lituana. Lo Stesso Schulz avrebbe spinto per il nome del Professore nonostante questo fosse sostenuto soprattutto dal Partito popolare. I malumori però non sono mancati: anche se l’ex premier ha una storia ‘da tecnico’ il suo coinvolgimento nella politica attiva avrebbe corrotto la sua immagine di uomo ‘super partes’. Per questo, nonostante il voto favorevole sia stato unanime, in molti avrebbero preferito un altro candidato. Alcuni esponenti di primo piano del Parlamento hanno poi fatto notare che questo incarico darà visibilità a Monti e al suo partito, Scelta Civica, che parteciperà alle prossime elezioni europee.

Il Gruppo di alto livello per le risorse proprie dovrebbe essere composto da nove membri, tre per la Commissione, tre per il Parlamento e tre per il Consiglio (che però sta spingendo per ottenerne quattro). Ogni Istituzione può nominare in autonomia i suoi rappresentanti, ma per il Presidente c’è bisogno di un accordo unitario.

La decisione di Monti di lasciare la politica italiana per le Istituzioni europee era maturata questo autunno dopo la scissione di Scelta Civica nelle due correnti fondatrici, quella ‘montiana’ e quella popolare di Mario Mauro. Il Professore era rimasto infatti deluso dalle divisioni interne al partito e dall’opportunismo di Mauro e Olivero (così riferiscono ad Affari fonti vicine al Professore). Anche Luca Cordero di Montezemolo, che in politica non è mai realmente sceso, lo aveva avvertito di stare attento.

Il Gruppo di alto livello “è una priorità politica del Parlamento europeo” ha detto il presidente Martin Schulz. “Mario Monti – ha aggiunto – ha ascoltato attentamente le priorità del Parlamento europeo sul finanziamento futuro dell’Unione e mi aspetto che il lavoro del gruppo cominci rapidamente. L’attuale sistema di finanziamento della Ue può essere notevolmente migliorato”.