“Il presidente Jucker ha dato priorità alla lotta all’evasione fiscale, ora tenga fede alla promessa”. I socialdemocratici chiedono alla Commissione europea di andare a fondo sulla condotta fiscale di McDonald’s. Il rapporto Unhappy Meal sostiene che il colosso abbia evaso un miliardo di tasse in Europa.
Secondo il rapporto presentato da una coalizione sindacale e da un’Ong il celebre marchio avrebbe sfruttato una delle sue filiali in Lussemburgo, con una succursale in Svizzera, per evitare di pagare parte delle imposte, arrivando a pagare soli sedici milioni di tasse a fronte di entrate totali per 3,7 miliardi di euro. Il rapporto rivela in tutti i dettagli la strategia adottata dalla multinazionale del fast food, essenzialmente consistita nel trasferire la sede europea di McDonald’s dalla Gran Bretagna alla Svizzera, usando un sistema di pagamenti di royalties incrociati intra-gruppo, tutti incanalati attraverso una minuscola filiale della “casa madre” svizzera, basata però in Lussemburgo.
Le accuse sono state tutte respinte al mittente da McDonald’s ma ora gli eurodeputati del gruppo Socialisti & democratici vogliono vederci chiaro. “Gli esposti dei sindacati, dei consulenti tributari e dei revisori fiscali hanno reso chiaro che l’elusione fiscale illegittima è diventata un modello di business esteso a intere industrie”, ha dichiarato Peter Simon, portavoce del gruppo per la commissione speciale sul tax rulings, che ha aggiunto come “le decisioni anticipate in materia fiscale, che dovrebbero servire ad aumentare la certezza giuridica per gli investitori, siano invece state utilizzate per evadere le tasse”. È per questo, continua il portavoce, che “tali illegittimi modelli di evasione fiscale devono diventare illegali”.
In coro anche Elisa Ferreira che mette all’angolo Juncker e gli chiede di mantenere fede a quanto promesso: “Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dato la più alta priorità alla lotta all’evasione fiscale, perciò ora è obbligato a tener fede alla sua promessa”. La Ferreira ha anche chiesto di “fornire tutte le necessarie informazioni sul tax ruling di McDonald’s alla commissione speciale del Parlamento europeo”, creata dopo lo scandalo LuxLeaks. Ora l’happy meal del colosso rischia di diventare davvero più triste.

