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Mercato del digitale, energia e tasse. Juncker presenta il suo programma

Mercato del digitale, energia e tasse. Juncker presenta il suo programma
Jean Claude Juncker (3)
Il presidente Juncker ha proposto 23 nuovi dossier su cui lavorare nel 2015. Spiccano l’Unione energetica, il digital single market, la riforma dell’immigrazione e quella della tassazione. I provvedimenti

Mercato unico del digitale, energia, immigrazione, unione monetaria ed equa tassazione. Sono questi i grandi obiettivi che la Commissione si è data per il 2015. Il programma per l’anno prossimo è stato presentato da Juncker davanti all’Aula di Strasburgo. Un’ottantina degli oltre 450 dossier ereditati da Barroso verranno stralciati. “Questa Commissione concorda sul fatto che l’Europa deve essere ambiziosa, anche per quanto riguarda le norme ambientali e sociali”, ha spiegato il primo vicepresidente Frans Timmermans. “Ma sarebbe inutile sprecare tempo ed energie su proposte che non hanno alcuna possibilità di essere adottate”.

Abbandonato quindi il pacchetto Aria pulita e rifiuti, una delle linee guida che seguirà la nuova Commissione sarà quella di lasciare agli stati membri la gestione di quei temi dove le amministrazioni pubbliche o locali possono fare meglio di Bruxelles. “I cittadini si aspettano che l’Unione europea faccia la differenza sulle grandi sfide economiche e sociali e vogliono meno interferenze nelle materie in cui gli Stati membri sono meglio attrezzati per dare la risposta giusta”, ha spiegato lo stesso Juncker. Le grandi sfide, neanche a dirlo, sono la crescita economica, la lotta alla disoccupazione e la competitività.

L’esecutivo europeo ha esposto 23 nuove iniziative per raggiungere i suoi obiettivi. Prima fra tutte il piano per la crescita da 315 miliardi presentato a novembre e che dovrebbe entrare nel pieno della sua operatività a partire dal prossimo autunno. Ma Juncker vuole puntare molto sul Mercato unico del digitale, uno sforzo per cambiare le regole di gioco e rendere l’Europa più competitiva. L’obiettivo è recuperare il gap con paesi come gli Stati Uniti e la Corea.

Si proseguirà poi sulla strada di una piena unione monetaria ed economica, anche attraverso l’adozione di regolamenti che rendano la tassazione a livello europeo ‘più giusta’. Un chiaro messaggio a quanti lo hanno criticato dopo lo scandalo LuxLeaks.

Sul piatto ci sono altri due temi fondamentali. Primo, l’unione energetica. Nel 2015 la Commissione vuole gettare le basi per una maggiore integrazione a livello comunitario che aumenti non solo l’efficienza ma metta al riparo l’Unione dai capricci di Mosca. E poi il tema dell’immigrazione. La Commissione si è impegnata a lottare contro i ‘trafficanti di uomini’, a rivedere le regole per chi vuole venire in Europa a cercare lavoro e a promuovere una maggiore solidarietà tra gli Stati.