“Dobbiamo essere realistici e onesti. La situazione sta peggiorando”. Lo ha detto il commissario europeo per l’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, parlando della crisi dei migranti. Nel corso dell’audizione in commissione Libertà civili del Parlamento europeo, Avramopoulos ha sottolineato che “quest’anno non ci sono state pause invernali, e tra i 3.000 e i 4.000 migranti sono sbarcati in Grecia ogni giorno durante le feste natalizie”.
Con la crisi dei migranti “ci troviamo in un momento critico, è in gioco la nostra unità” ha proseguito. “Sempre più Stati membri stanno reintroducendo controlli alle frontiere”, ma per Avramopoulos la risposta deve essere “un’agenda comune”. Il commissarrio ha poi affermato che il regolamento di Dublino per la concessione del diritto di asilo “deve essere rivisto profondamente”, e la Commissione europea “presenterà una proposta di revisione a marzo”.
La libera circolazione delle persone, secondo Avramopoulos, stabilita dagli accordi di Schengen non deve essere messa in discussione, perché “se Schengen collassa allora sarà l’inizio della fine del progetto europeo. Schengen non è il problema, è la più grande conquista che abbiamo conosciuto”. Adesso però, ha aggiunto Avramopoulos, “dobbiamo fare tutto il nostro meglio per fare in modo che continui a esistere”.
Infine, la Commissione europea sta valutando la possibilità di estendere alla Svezia il meccanismo di ricollocamento dei richiedenti asilo ed entro fine febbraio si intende dare una risposta. La Svezia ha chiesto che l’Europa fornisca assistenza per l’elevato numero di rifugiati arrivati nel Paese, con la Commissione europea che, ha spiegato Avramopoulos, “ha riconosciuto la situazione particolare della Svezia e ha proposto la sospensione temporanea del ricollocamento dei migranti”.
