Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Affari Europei » Migranti, l’Ue vuole blindare le frontiere. Pronta una nuova forza militare

Migranti, l’Ue vuole blindare le frontiere. Pronta una nuova forza militare

Migranti, l’Ue vuole blindare le frontiere. Pronta una nuova forza militare
migranti polizia Serbia
Il progetto è datato 2013, ma ora la crisi dei migranti sta accelerando tutto: l’Ue vuole creare una nuova forza militare europea per il presidio delle frontiere e dei confini esterni dell’Unione. Per ora aumenta la presenza di Frontex

Il progetto è datato 2013, ma ora la crisi dei migranti sta accelerando tutto: l’Ue vuole creare una forza militare europea per il presidio delle frontiere e dei confini esterni dell’Unione. Per attuare questo progetto di una più forte sorveglianza delle frontiere Ue ci vorrà del tempo e nell’attesa verrà incrementata la presenza di Frontex con un invio di personale extra. 

Il punto della situazione l’ha fatto il  Commissario Ue  per l’immigrazione Dimitris Avramopoulos che in un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt ha detto che “la Commissione, entro la fine dell’anno, presenterà una proposta per creare un sistema di guardie di frontiera europea”. Lo scopo è quello di creare squadre trasnazionali di guardie di frontiera per monitorare i confini esterni dell’Ue.

Queste squadre multinazionali dovrebbero migliorare la sicurezza dei confini ed essere un esempio di cooperazione paneuropea. In questo schema, “guardie di frontiera tedesche e greche potrebbero essere attivi insieme in Grecia o in Italia”, ha detto Avramopoulos al giornale tedesco.

Nel breve termine, tuttavia, la protezione delle frontiere dell’Ue sarà sotto l’egida dell’agenzia Frontex che dovrebbe cercare di fornire una migliore protezione delle frontiere aumentado il proprio impegno. Il Commissario ha aggiunto che “Frontex attuerà presto l’invio di personale di emergenza supplementare, sotto forma di squadre di intervento rapido alle frontiere, per mettere in sicurezza i punti critici delle frontiere esterne”.