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Migranti, tre gli Stati ancora contrari alla proposta Juncker

Migranti, tre gli Stati ancora contrari alla proposta Juncker
Viktor Orbàn 800
Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria non mollano: nessuna redistribuzione obbligatoria dei migranti. La Polonia invece apre

Ci sono tre stati membri dell’Ue che ancora fanno resistenze al piano della Commissione europea per il meccanismo straordinario di redistribuzione di 120mila migranti e il meccanismo permanente in caso di nuove crisi.

Fonti comunitarie riferiscono che a essere contrari al nuovo pacchetto immigrazione sono Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, con la Polonia che “sta rivedendo le sue posizioni” in senso piu’ collaborativo e non dovrebbe mettersi di traverso lunedi’, quando si riuniranno i ministri degli Affari interni.

Resta il secco ‘no’ di Repubblica Ceca e Slovacchia a qualunque idea di quote obbligatorie, mentre la stessa Ungheria, che insieme a Grecia e Italia dovrebbe beneficiare del meccanismo di redistribuzione dei 120mila migranti, ha ufficialmente chiesto di essere esclusa dal piano.

Questo crea un problema per quanto riguarda i 54 mila richiedenti asilo che dovrebbero essere redistribuiti dall’Ungheria, e pone l’agenda di lunedi’ in salita. Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, in un tweet ha annunciato la convocazione di un vertice straordinario dei capi di Stato e di governo in caso di mancato accordo lunedi’. Un modo per fare pressione su chi ancora fa resistenze, sostengono a Bruxelles.