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Mogherini verso la diplomazia europea. E Renzi prepara un rimpasto in autunno

Mogherini verso la diplomazia europea. E Renzi prepara un rimpasto in autunno
Federica Mogherini
Renzi vuole la Mogherini a capo della diplomazia europea. Berlino e Parigi danno l’ok, la poltrona di ‘ministro degli esteri Ue’ non è tra quelle di peso, ma l’italiana potrebbe portare a casa qualche successo. E intanto in autunno si avvicina un rimpasto a Palazzo Chigi… Inside

Di Tommaso Cinquemani
europa@affaritaliani.it

Con Jean-Claude Juncker alla Commissione e Martin Schulz a capo del Parlamento europeo, Matteo Renzi posiziona le sue pedine per conquistare le poltrone rimaste libere. Una delle caselle più appetibili è la commissione Affari economici e monetari, ma anche quella della Concorrenza e dell’Industria fanno gola al premier italiano. Su questi incarichi però alcuni governi hanno già messo dei veti, Germania in testa. Un Paese come l’Italia, con un debito pubblico al 135%, non può essere a capo della Commissione che supervisiona le economie del Vecchio continente. Senza contare che l’Italia ha già Mario Draghi alla Bce.

Ecco allora che Matteo Renzi, incassata l’apertura della Merkel su una maggiore flessibilità dei vincoli di bilancio, avrebbe preferito puntare su una posizione di peso, ma spesso snobbata, come quella di Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ruolo ricoperto fino a novembre da Catherine Ashton. Per questa posizione il premier vorrebbe la sua Federica Mogherini. In questo ruolo il ministro si troverebbe davanti la grande sfida di incidere sulla politica estera dell’Ue, un campo in cui storicamente ogni Stato è andato avanti per conto proprio. Avere un ruolo di primo piano su dossier come quello ucraino, libico o sugli approvvigionamenti energetici (tema caro a Renzi) potrebbe però consacrare l’Italia come attore di primo piano.

A confermare che il nome della Mogherini è in campo ci pensa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei Sandro Gozi: “La carica di Alto rappresentante per la Politica estera può benissimo spettare all’Italia”, ha detto commentando l’ipotesi di una candidatura del ministro degli Esteri. In una pausa dei lavori del Consiglio Affari generali, a Lussemburgo per preparare il vertice Ue di giovedì e venerdì prossimi, Gozi ha osservato che il tema va affrontato “nel quadro di un equilibrio, fra Paesi e fra forze politiche, che riguarda cinque nomine”, ovvero “i presidenti di Commissione, Consiglio, Parlamento, Eurogruppo e l’Alto rappresentante”

Mentre la Mogherini prepara le valigie, Matteo Renzi deve però pensare a come sostituirla. Di tempo ce n’è ancora molto, visto he la nuova Commissione si insedierà solo in novembre, ma il premier ha già in mente qualche nome. Improbabile che al governo venga chiamato Massimo D’Alema. Più probabile che a prendere il posto della Mogherini arrivi Marta Dassù, viceministro degli esteri nel governo Monti oppure Roberta Pinotti che potrebbe essere spostata dalla Difesa alla Farnesina. E nel nuovo governo potrebbero trovare posto anche esponenti di Sel.