Il governo russo sta preparando un “programma anti-crisi” da 1.374 miliardi di rubli (pari a 18 miliardi di euro) per contrastare la frenata subita dall’economia del paese a causa del crollo del prezzo del petrolio e delle sanzioni economiche. Lo ha dichiarato il vice premier russo, Igor Shuvalov, dopo un incontro con il presidente Vladimir Putin.
I finanziamenti per il piano arriveranno da un fondo nazionale contenente le risorse accumulate grazie al settore degli idrocarburi quando le quotazioni del petrolio erano elevate.
Secondo la ricostruzione del quotidiano Kommersant, il piano anti crisi contiene oltre 100 provvedimenti destinati a sostenere la crescita, differenziare l’economia e sostenere le piccole e medie imprese.
Oltre al sostegno al sistema bancario, il pacchetto, ha spiegato Shuvalov, stanzierà fino a 50 miliardi di rubli per l’agricoltura, 20 miliardi per l’industria e 16 miliardi per l’acquisto di medicinali. Durante l’incontro, fa sapere l’agenzia Interfax, Putin ha affermato che “nonostante l’apparente stabilità delle regole economiche internazionali, sono di fatto soggette a erosione a causa di fattori politici”. “Siamo stati abbastanza ingenui a pensare che questi fossero gli irremovibili fondamentali dell’economia globale, abbiamo imparato la lezione”, ha chiosato il presidente russo.

