Nel 2002 a Robert Mugabe, uno dei più longevi capi di stato, per non dire dittatore, dell’Africa, era stato vietato l’ingresso all’interno dell’Unione europea. Il motivo erano presunte violazioni dei diritti umani e brogli alle elezioni che lo avevano mantenuto al potere.
La sua nomina a presidente dell’Unione africana ha però cambiato le carte in tavola. E Bruxelles ha dovuto sospendere il bando per permettere al presidente di rappresentare il continente africano negli incontri con l’Unione europea.
A comunicare il cambio di politica è stato un portavoce di Federica Mogherini, l’Alto rappresentante Ue per la politica estera. Non è ancora chiaro se la sospensione vale anche per la moglie di Mugabe, Grace.
Lo scorso marzo il presidente dello Zimbabwe aveva boicottato il vertice Ue-Africa a Bruxelles perché non le era stato concesso.

