La Commissione europea sta pianificando di istituire dei ‘uffici di migrazione’ al di fuori dell’Ue. Il commissario Ue agli Affari interni e alle politiche sull’immigrazione, Dimitris Avramopoulos, ha annunciato che Bruxelles intende utilizzare gli uffici e le ambasciate dei Paesi Ue per la presentazione delle domande di asilo prima che i migranti raggiungano l’Europa. Ciò con l’obiettivo di ridurre il numero di persone che, illegalmente, tenta di raggiungere il Vecchio Continente.
A darne notizia è il quotidiano Guardian, secondo cui i nuovi centri potrebbero sorgere in Paesi chiave del transito di immigrati come l’Egitto, la Turchia, il Libano e il Niger. L’idea, secondo il giornale britannico, sta prendendo piede all’interno dell’Unione: piace molto alla Francia, ad esempio, mentre il ministro degli Interni tedesco, Thomas de Maiziere, sta spingendo per l’installazione di strutture Ue in Paesi come l’Egitto.
La Commissione Ue, prosegue il Guardian, ha finora opposto una certa resistenza a richieste di questo tipo da parte dei Paesi dell’Unione; la dichiarazione di Avramopoulos rappresenterebbe, dunque, una decisa inversione di tendenza. Secondo il direttore dell’Istituto europeo per le politiche di migrazione, la creazione di uffici di migrazione fuori dell’Ue costituirebbe “un passo enorme”. “Significa avvicinarsi ad un sistema di asilo comune europeo”, ha spiegato l’esperta.

