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Ogm e caos migranti: due giorni dopo il Vertice di Roma Ue già spaccata

48 ore dopo il vertice di Roma l’Ue è già tornata a dividersi. Polemica sui migranti e spaccatura sulla legislazione per gli Ogm

Ogm e caos migranti: due giorni dopo il Vertice di Roma Ue già spaccata
Europa

La festa è finita, i litigi ricominciano. Nemmeno 48 ore dopo la conclusione del vertice Ue di Roma con le celebrazioni per i 60 anni dell’Unione Europea gli Stati membri tornano a spaccarsi, nonostante gli impegni presi. Motivo del contendere l’emergenza migranti e la legislazione sugli ogm.

Migranti: Austria verso disdetta piano ricollocamenti

La polemica sui migranti è partita dall’Austria, con Vienna potrebbe varare già domani il ritiro dal piano di ricollocamenti deciso dalla Ue. La proposta del ministro della Difesa Hanz Doskozil (socialdemocratici) è stata accolta dal ministro degli interni Wolfgag Sobotka (popolari). Secondo il ministro della Difesa, l’Austria ha “più che rispettato” gli obblighi europei.

Migranti, Grecia: non possiamo riprendere neppure un solo rifugiato, siamo al limite

Le reazioni non si sono fatte attendere, in particolare quelle dei paesi maggiormente colpiti dal fenomeno dell’immigrazione. “La Grecia non può riprendersi neppure un singolo rifugiato avendo raggiunto il limite delle sue capacità di accoglienza”. Lo ha detto il ministro per i migranti della Grecia, Ioannis Mouzalas commentano le regole del regolamento di Dublino che stabilisce che la responsabilità della registrazione dei richiedenti asilo cade sul Paese di primo ingresso in Ue dei Migranti, che da quel momento ha in carico la loro collocazione. Una regola che ha come scopo principale quello di evitare che i migranti possano chiedere o ricevere asilo da più paesi. “Al momento, abbiamo raggiunto il limite delle nostre capacità. La nostra posizione è chiara: non possiamo riprendere neanche un solo rifugiato”, ha detto Mouzalas. Secondo Mouzalas, la Grecia sta gia’ sopportando un fardello pesante con l’accoglienza di 60.000 rifugiati, che, rispetto alle dimensioni della popolazione, è proporzionale al numero di rifugiati ospitati dalla Germania. 

Ue: Stati membri divisi su autorizzazione di 3 mais OGM

Altra divisione sugli Ogm. Gli Stati membri dell’Unione Europea non sono infatti riusciti a trovare un accordo per autorizzare tre mais geneticamente modificati, lasciando alla Commissione la responsabilità di decidere se permettere ai singoli paesi la coltivazione sul loro territorio. Nel comitato d’appello, i rappresentanti degli Stati membri non hanno trovato una maggioranza per approvare o bocciare le qualita’ di mais OGM Maize Bt11, Maize 1507 e Maize MON810 (l’unica attualmente coltivata). Lo stesso risultato si era registrato in una riunione di un comitato di esperti il 27 gennaio. L’Italia ha votato contro, ma senza conseguenze. L’autorizzazione da parte dell’Ue non implica la coltivazione su tutto il territorio europeo. La Commissione Juncker, con una direttiva adottata nel 2015, ha permesso agli Stati membri un “opt-out” dalla coltivazione di OGM. Per questi tre tipi di mais, 17 Stati membri hanno scelto questa possibilità su tutto il loro territorio e 2 su parte del loro territorio.