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Ogm, ecco la riforma Ue. Autonomia ai singoli Stati per le autorizzazioni

Ogm, ecco la riforma Ue. Autonomia ai singoli Stati per le autorizzazioni
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Presentata dalla Commissione europea la riforma del sistema di autorizzazioni per l’import di Ogm. Confermate le previsioni della vigilia: l’ultima parola sull’utilizzo di alimenti e mangimi geneticamente modificati spetterà ai singoli Stati membri

Ogni paese dell’Unione europea potrà decidere se autorizzare l’utilizzo per alimenti e mangimi di organismi geneticamente modificati già autorizzati a livello di Unione europea sul proprio territorio nazionale. Lo ha stabilito, seguendo gli orientamenti presentati al Parlamento europeo nel luglio dell’anno scorso, la Commissione europea, che ha presentato la proposta in argomento di Ogm.

La revisione dell’attuale normativa, spiega l’esecutivo, consente agli Stati di limitare o proibire l’uso di Ogm autorizzati a livello comunitario per l’alimentazione umana o animale (mangimi). Il nuovo approccio è teso a raggiungere il giusto equilibrio tra il mantenimento del sistema di autorizzazione Ue e la libertà di decisione degli Stati membri riguardo all’uso degli Ogm nel loro territorio. Data l’importanza cruciale di mantenere un sistema unico di gestione del rischio al fine di garantire lo stesso livello di protezione in tutta l’Ue, spiega l’esecutivo, non verrà modificato l’attuale sistema di autorizzazione, fondato su basi scientifiche e sulle norme in materia di etichettatura che garantiscono la libertà di scelta per il consumatore.

La novità consiste nel fatto che, una volta che un Ogm è autorizzato per l’uso in Europa come alimento o come mangime, gli Stati membri avranno la possibilità di decidere se consentire o no che un determinato Ogm venga usato nella loro catena alimentare. Gli Stati dovranno giustificare la compatibilità delle loro misure di opt-out con la legislazione Ue, compresi i principi che disciplinano il mercato interno, e con gli obblighi internazionali dell’Unione. La proposta riflette e integra i diritti già conferiti agli Stati membri in materia di Ogm destinati alla coltivazione dalla direttiva entrata in vigore questo mese: quando sarà adottata, con questa norma l’Ue disporrà pertanto di un insieme più coerente di norme per l’autorizzazione di Ogm destinati alla coltivazione e alla produzione di alimenti e mangimi, consentendo di tenere conto delle preoccupazioni degli Stati membri in entrambi i settori.