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Padoan scrive la ‘letterina’ all’Ue. Servono banda larga, trasporti ed energia

Padoan scrive la ‘letterina’ all’Ue. Servono banda larga, trasporti ed energia
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Appuntamento al 14 novembre, quando il governo italiano presenterà a Juncker la lista dei progetti che vorrebbe fossero finanziati da Ue e Bei. In pole le infrastrutture tecnologiche e….

Ogni ministro aveva un compito, stilare una lista di opere che potessero creare occupazione e crescita economica. L’obiettivo era giungere ad un elenco di progetti da presentare all’Unione europea per essere finanziato nell’ambito dell’ambizioso progetto da 300 miliardi che Juncker ha promesso parlando davanti al Parlamento europeo.

E’ così che graziano Del Rio e il ministro Padoan hanno riunito il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani, il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi, il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e il ministro dello Sviluppo Guidi. Ospiti speciali Giovanni Gorno Tempini, il numero uno di Cassa depositi e prestiti. Sarà proprio Cdp a dover aiutare il governo a selezionare quelle opere ‘finanziabili’ dall’Unione.

Il punto è che la Commissione segue criteri ben precisi nello scegliere i progetti che devono essere economicamente convenienti e rispondere alle linee guida di Europa2020. Quindi sviluppo economico, creazione di posti di lavoro e inclusione sociale. Ma anche Agenda digitale e rispetto dell’ambiente. Il tutto visto in un’ottica secondo la quale solo i progetti con un valore aggiunto per tutta l’Europa possono essere finanziati.

Ecco allora che la decisione del governo è di puntare sulle infrastrutture tecnologiche, come la banda larga, per connettere il territorio. Ma anche progetti di viabilità e di sostegno alle Pmi, il tessuto produttivo del paese. Sono stati presentati anche piani per migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici, grandi opere e programmi per l’istruzione.

Nessuno sa ancora dove Juncker troverà i 300 miliardi da spendere per fare ripartire l’Europa. La maggior parte degli analisti ritiene che la Commissione utilizzerà le risorse della Banca europea per gli investimenti al fine di rastrellare sul mercato risorse private da investire in progetti pubblici.