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Referendum sull’euro, Grillo a Bruxelles. E Salvini prova a rubargli la ‘crociata’

Referendum sull’euro, Grillo a Bruxelles. E Salvini prova a rubargli la ‘crociata’
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Mercoledì prossimo Grillo sarà a Bruxelles per lanciare la raccolta firme per il referendum sull’euro. Anche la Lega vuole una consultazione, ma tra i leader non corre buon sangue. Il retroscena

Beppe Grillo ha deciso, il referendum sull’euro si deve fare. Così mercoledì 12 novembre volerà a Bruxelles per annunciare l’inizio della raccolta firme. La conferenza stampa avverrà nella sala dell’Efdd, in concomitanza con la mini-plenaria del Parlamento europeo e potrebbe esserci anche Nigel Farge. Il leader dell’Ukip inglese, poco interessato all’iniziativa, è però uno strenuo sostenitore delle monete nazionali.

Il referendum è tutt’altro che semplice da organizzare e l’escamotage trovato da Grillo è molto complesso. I 5Stelle dovranno raccogliere 50.000 firme in sei mesi per presentare una legge di iniziativa popolare che chieda di indire il referendum. Depositate le firme entro maggio, i grillini di Camera e Senato presenteranno la proposta in Aula. Se la legge costituzionale creata ad hoc sarà approvata, i cittadini potranno andare a votare su una materia che solitamente non è modificabile dai referendum. Un precedente c’è: nel 1989 si approvò una legge costituzionale per indire una consultazione per chiedere agli italiani se dare o meno facoltà costituente all’Unione europea.

I dubbi sulla fattibilità del piano sono molti, ma a Grillo non interessano particolarmente. Stando alle voci che circolano tra i pentastellati, lo scopo primario di questa iniziativa è quello di tornare alla ribalta sul piano mediatico con un tema forte, che è stato da sempre un cavallo di battaglia del M5S. E se alla fine le firme raccolte non porteranno ad un referendum tanto meglio, si potrà sempre puntare il dito contro la politica che ostacola la volontà popolare.

Ma c’è un altro leader interessato al referendum, Matteo Salvini. Proprio il leader della Lega Nord, a metà ottobre, aveva lanciato un appella a Grillo chiedendo un incontro per discutere di come raggiungere l’agognato ritorno alla Lira. Il comico genovese non ha però voluto incontrarlo:“Non ci serve un incontro con loro, se vogliono sostenerci lo facciano”. Insomma, a entrambi i leader fa gola intestarsi la lotta contro l’euro, bisogna vedere chi arriverà primo alle urne.