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Russia, gli Usa avvertono Renzi: “Si ricordi gli impegni sulle sanzioni”

Gli Usa richiamano all’ordine l’Italia dopo l’incontro tra Renzi e Putin: “Le conclusioni del G7 sono chiare, il premier si è impegnato per mantenere le attuali sanzioni sulla Russia e imporne di nuove. Il ritorno al business as usual? Impossibile”

Gli Usa richiamano all’ordine l’Italia dopo l’incontro tra Renzi e Putin: “Le conclusioni del G7 sono chiare, il premier si è impegnato per mantenere le attuali sanzioni sulla Russia e imporne di nuove”. Le fonti dell’amministrazione Usa riportate dall’Ansa parlano chiaro. Ok gli incontri, ma la posizione dell’Italia resti ferma sulle decisioni prese tutti insieme durante il G7 degli scorsi giorni in Germania.

Secondo le stesse fonti statunitensi, il ritorno al “business as usual” con la Russia paventato da molti in Italia in particolar modo dagli industriali e dai settori che maggiormente sono coinvolti dalle sanzioni a Mosca, “non sarà possibile” fino a che gli accordi di Minsk non saranno pienamente rispettati. Insomma, all’indomani del vertice tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il presidente russo Vladimir Putin, la Casa Bianca ci tiene a ricordare, seppur indirettamente, al premier italiano che nessuno sconto al Cremlino può essere fatto senza il pieno rispetto degli accordi di Minsk da parte russa. 

In realtà lo stesso Renzi aveva definito gli accordi di Minsk come “la stella polare” da seguire in questo difficile momento diplomatico. Ma gli americani evidentemente temono che al premier italiano possano arrivare pressioni da più parti per provare a chiudere un occhio in merito alle sanzioni. Negli scorsi giorni in molti si sono esposti sulla necessità di ridurre le sanzioni, da Confindustria al settore agroalimentare. Per questo gli Usa cercano di mantenere dritto il timone italiano per non correre rischi di cedimenti e strizzatine d’occhio al Cremlino. Il passato delle due sfere di influenza non sembra più solo un lontano ricordo.