La Russia terrà in considerazione il rafforzamento della capacità militare della Nato ai suoi confini e ritiene tali iniziative miopi. Lo ha denunciato il ministro degli Eteri russo Serghei Lavrov, in conferenza stampa. Lavrov ha avvertito che per Mosca si tratta di azioni dal potenziale “destabilizzante”.
A detta di Lavrov, la Russia osserva un “peggioramento” della situazione, con Usa e Ue che “continuano su una linea pericolosa e non costruttiva”, con iniziative come lo scudo anti-missilistico in Europa dell’Est e l’allargamento della Nato. Lavrov ha poi avvertito che “è finita la storia del business as usual”, se i partner occidentali continueranno a non tenere in conto gli interessi nazionali della Russia. Il Cremlino è pronto dunque ad adottare una strategia più aggressiva nella regione, con possibili conseguenze come le sfiorate crisi in Scandinavia negli scorsi mesi.
Nel frattempo la diplomazia prova ad andare avanti sul tema Ucraina. L’incontro dei ministri degli Esteri del cosiddetto ‘formato Normandia’ (Russia, Francia, Germania e Ucraina) potrebbe tenersi l’8 febbraio, ma la data definitiva per ora non e’ stata fissata.
Nei riguardi dell’Ue le rimostranze della Russia sono anche, e per certi versi soprattutto, economiche. “Il business russo e quello europeo sono stanchi di sanzioni e contro-sanzioni”, ha detto il ministro dello Sviluppo economico russo Aleksei Ulyukayev, parlando alla XXI sessione del Consiglio russo-francese sulle questioni economiche, finanziarie, industriali e del commercio, riunitosi per la prima volta dopo un intervallo di due anni. “Tutti sentiamo la stanchezza derivata da questo sviluppo negativo degli eventi, legato alle sanzioni e contro-sanzioni”,ha dichiarato il ministro, citato dalla Tass.
“Dobbiamo agire negli interessi del nostro business, russo e francese, che negli ultimi anni si scontra con questi problemi”, ha aggiunto. Ulyukayev ha detto di aver accolto con favore le dichiarazioni di ieri del ministro dell’Economia, Emmanuel Macron, in visita a Mosca, secondo il quale la Francia spera che le sanzioni dell’Occidente contro la Russia siano tolte “quest’estate”, nel caso verranno attuati gli accordi di Minsk per una soluzione della crisi ucraina.
