“Ogni tentativo da parte dei separatisti, sostenuti dalla Russia, di conquistare altro territorio dell’Ucraina sarebbe inaccettabile per la comunita’ internazionale”. E’ l’avvertimento lanciato dalla Nato che ha sottolineato in un comunicato la “speciale responsabilita’” di Mosca nel “trovare una soluzione politica” e riportare la pace nella regione. Nell’est dell’Ucraina si sono registrati scontri tra ribelli filo-russi e l’esercito di Kiev. Una escalation che e’ stata al centro di un confronto tra i Paesi membri dell’Alleanza che hanno invitato le parti alla moderazione.
Il presidente russo Vladimir Putin sarebbe disposto ad incontrare Barack Obama a margine della 70ma Assemblea generale dell’Onu, in programma dal 24 settembre a Palazzo di vetro. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. “I nostri colleghi americani ci hanno inviato segnali in base ai quali vogliono mantenere i contatti. Se ci sara’ una proposta di incontro, penso che sara’ considerata positivamente dal nostro presidente”, ha spiegato Lavrov.
L’ultimo incontro tra Obama e Putin risale al novembre del 2014 al vertice Apec in Cina: fu un incontro gelido e breve nel bel mezzo della crisi ucraina, che ha avuto pesanti ripercussioni sui rapporti tra Russia e Occidente. Secondo la prima bozza di programma, Putin e Obama parleranno nello stesso giorno a Palazzo di Vetro, come pure il presidente iraniano Hassan Rouhani.
Intanto il presidente russo Vladimir Putin ha auspicato che la situazione nell’Est ucraino, infiammatasi di nuovo nonostante il cessate il fuoco in vigore, non degeneri in scontri su vasta scala tra le milizie separatiste e l’esercito regolare. “Mi auguro che la cosa non arrivi fino a scontri aperti diretti su vasta scala”, ha detto ai giornalisti a margine della sua visita oggi in Crimea, come riporta Ria Novosti. Il capo del Cremlino ha poi ribadito che “non c’e’ alternativa” all’applicazione degli accordi di Minsk-2 per risolvere la crisi nell’ex repubblica sovietica.

