Restano in pista il commissario Ue per il mercato unico, il francese Michel Barnier, e il ministro degli Esteri finlandese, Jyrki Katainen. Juncker deve però fronteggiare la voce insistente di essere alcolizzato. “Non ho nessun problema di alcolismo!”, ha ripetuto in tv.
Bernier ha detto che non intende rinunciare alle sue cariche prima del congresso che deve designare, il 6 e 7 marzo a Dublino, il leader del Partito Popolare Europeo ( PPE) – che unisce tra l’altro UMP e la CDU tedesca. “La mia intenzione è quella di fare un intervento durante il congresso di Dublino”, spiega a Le Monde il Commissario per il mercato comune. “E’ un onore per il PPE avere un dibattito di idee per scegliere il miglior candidato per guidare la campagna in ventotto paesi, raccogliere una maggioranza in Parlamento e Consiglio, ed essere in grado di riformare la Commissione”.
Oggi Jean-Claude Juncker e Michel Barnier sono gli unici due candidati ufficialmente in lizza per la destra. Altri due candidati, il primo ministro finlandese Jyrki Katainen e il lettone Valdis Dombrovskis, che ha appena perso le elezioni, restano per adesso nell’ombra.

