Matteo Renzi si deve guardare le spalle. Nella sua Firenze, per i prossimi tre giorni, si riuniranno i rappresentanti della sinistra europea. La cosiddetta Gue, di cui fanno parte Barbara Spinelli, Eleonora Forenza e Curzio Maltese, eletti nella lista l’Altra Europa con Tsipras. La sinistra vera, direbbe qualcuno. L’occasione è una tre gironi di studio organizzata proprio in Italia in occasione del nostro semestre di presidenza del Consiglio.
Si parlerà di lavoro, della precarietà, dell’immigrazione, di commercio internazionale e di Ttip, il trattato di libero scmabio tra Usa e Ue. Ma ad attirare l’attenzione di molti nel Partito democratico non è tanto la scaletta degli incontri, quanto il parterre.
Perché oltre agli eurodeputati italiani, ci sarà anche Alexis Tsipras, il leader di Syriza, la formazione che in Grecia è in testa ai sondaggi e che l’anno prossimo potrebbe guidare il Paese. Ma c’è anche Maurizio Landini. Il leader della Fiom sta avendo una ascesa sorprendente, tanto che molti commentatori lo hanno ormai accreditato come l’alternativa a Matteo Renzi e il successore di Nichi Vendola.
Ma il fronte della sinistra non potrebbe essere completo senza Pablo Iglesias, il leader di Podemos. Il movimento degli ‘indignados’ spagnoli sta divorando percentuali da capogiro e potrebbe regalare risultati sorprendenti alle prossime elezioni. Della partita dovrebbe essere anche Carlo Freccero e Pippo Civati, che in più di una occasione ha detto di voler uscire dal Pd.

