Ormai non ci sono dubbi, dopo il sondaggio di inizio mese de El Pais, ora anche El Mundo conferma che il primo partito di Spagna è Podemos. Nato dal movimento degli Indignados, il partito anti-sistema può contare sul 28,3% delle preferenze. Il partito popolare di Mariano Rajoy si ferma al 26,3%, mentre il partito socialista ad appena il 20,1% dei consensi.
Le elezioni politiche sono ancora lontane, visto che in Spagna si è votato solo un anno fa, ma la forza del movimento ormai appare un dato di fatto con cui bisogna fare i conti. Se si andasse a votare domani Madrid si troverebbe al governo un partito che non esisteva fino ad un anno fa.
Accadrebbe la stessa cosa anche in Grecia, con Syriza che è costantemente in testa ai sondaggi, e dove Alexis Tsipras attacca ogni giorno gli emissari della Troika venuti ad imporre l’austerità. O anche in Francia, dove Marine Le Pen potrebbe guidare un suo esecutivo basando la sua campagna elettorale sullo slogan “prima la Francia”. In Italia ormai sembra improbabile che Beppe Grillo possa mai vincere le elezioni, ma in Inghilterra l’Ukip di Farage ha delle buone chance per battere Cameron alle prossime politiche.
In Europa si delinea una tendenza comune che vede i partiti anti-sistema e soprattutto anti-Europa avere successo, spinti dallo scontento di una popolazione sempre più povera. E la crisi economica che non accenna a mollare la presa può solo radicalizzare la tendenza.

