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Svizzera, disegno di legge sull’immigrazione entro fine giugno

Il governo svizzero sta preparando un disegno di legge sull’immigrazione per limitare le quote di entrata che sara’ elaborato entro fine giugno e presentato entro la fine dell’anno. Cosi’ il Consiglio federale, riunitosi oggi per la prima volta dopo il voto di domenica, ha fissato le prime tappe del cambiamento che prevedono anche numerose discussioni con l’Ue. “E’ una situazione difficile – ha detto oggi il ministro degli Esteri e attuale presidente della Confederazione Didier Burkhalter in una conferenza stampa in cui ha anche annunciato che prendera’ contatti con l’Ue in vista dell’apertura di nuovi negoziati.

Di fatto il ministero della Giustizia, quello degli Esterie quello dell’Economia e della Ricerca dovranno preparare un piano per la messa in opera delle nuove regole, compresa la necessita’ di far partire degli ordini applicativi. Esteri e Interno si impegneranno anche affinche’ un comitato misto sulla libera circolazione delle persone si riunisca il prima possibile. Il governo svizzero si trova in questo momento in una situazione piuttosto imbarazzante con Bruxelles che ha iniziato da domenica a minacciare misure ritorsive per il risultato del referendum. L’esecutivo ha tre anni per adattare il risultato del voto alla legge evitando di far saltar egli accordi di libero scambio firmati dal 2002 con l’Ue. Il presidente della Commissione Jose Manuel Durao Barroso ha fatto sapere che il voto svizzero avra’ “serie conseguenze” nelle relazioni con l’Ue.

Intanto è stata posticipata a data da destinarsi la decisione del Consiglio Ue sul conferimento del mandato negoziale alla Commissione europea per le trattative su un accordo istituzionale con la Svizzera che mira a rivedere globalmente le relazioni tra Ue e Berna. Lo riferisce una fonte diplomatica. Nella riunione di domani a Bruxelles degli ambasciatori dei paesi Ue si discutera’ invece delle prossime mosse a seguito del referendum svizzero sull’immigrazione di domenica scorsa. Secondo la stessa fonte, il direttore operativo del servizio di azione esterna dell’Ue, David O’Sullivan, partecipera’ alla riunione, per aggiornare i rappresentanti dei 28 sugli scenari aperti dal referendum di domenica scorsa nell’ambito delle relazioni Ue/Svizzera.