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Svizzera, l’Ue: “Accordi a rischio”. La Merkel: “Ora seri problemi”

Svizzera, l’Ue: “Accordi a rischio”. La Merkel: “Ora seri problemi”
angela merkel
Il risultato del referendum sulla libertà di circolazione preoccupa il ministro degli Esteri italiano, ma anche la cancelliera tedesca: “Dal voto svizzero sugli immigrati scaturiscono seri problemi”

L’esito del referendum con cui la Svizzera stabilisce di mettere il tetto agli ingressi di lavoratori dell’Unione europea potrebbe far vedere i suoi effetti già in settimana. Sta alla Svizzera decidere ora “che conseguenze avrà il voto di ieri”, ma da parte Ue la prima conseguenza potrebbe vedersi già mercoledì, giorno in cui è fissata la firma dell’accordo istituzionale Ue-Svizzera per l’adattamento dell’acquis svizzero a quello Ue: “Non parte sotto buoni auspici”, ha detto oggi la portavoce del presidente della Commissione Ue.

Il presidente del Parlamento europeo, il socialdemocratico Martin Schulz, ha espresso rammarico: “Il governo svizzero dovrà ora capire che conclusioni trarre e se è possibile rendere la sua decisione compatibile con i suoi impegni internazionali, in particolare con i suoi accordi con l’Ue”, ha detto, aggiungendo che l’Unione europea “onorerà i suoi impegni con la Svizzera e si aspetta che i suoi partner facciano lo stesso”, ha concluso Schulz, ricordando che “la Svizzera resta un partner chiave per l’Ue”.

“L’impatto” del referendum svizzero sulla libertà di circolazione “si sta valutando, anche in termini quantitativi”, ma “è molto preoccupante sia per quanto riguarda l’Italia, sia per gli altri accordi con la Ue”, tra cui quelli fiscali. Il ministro degli esteri Emma Bonino non nasconde preoccupazione per l’esito della consultazione che mette il tetto agli ingressi di lavoratori dell’Unione europea. La questione sarà discussa oggi dal Consiglio Ue.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel si aspetta problemi seri dal referendum svizzero che impone quote anche per gli immigrati comunitari: “Il governo tedesco prende atto dell’esito del referendum e lo rispetta, ma dal nostro punto di vista, da questo risultato scaturiscono considerevoli problemi”, ha detto il suo portavoce Steffen Seibert, citato dal quotidiano “Die Welt”.

Tocca adesso alla Svizzera rivolgersi all’Unione europea e spiegare come intende affrontare il risultato del voto. “Il nostro interesse – ha proseguito Seibert – resta quello di mantenere più saldo possibile il legame tra la Svizzera e l’Unione europea”.

Merkel esclude che il referendum in Svizzera possa fornire suggerimenti alla politica tedesca in tema di immigrazione: “Non è di competenza di questo governo di coalizione avviare modifiche sulla materia in questa legislatura”.

La vittoria del sì (50,3%) al referendum in Svizzera sull’iniziativa dell’estrema destra di porre dei tetti all’immigrazione ha diviso l’elettorato e spaventa tutta l’Europa. E’ “preoccupante” secondo il ministro degli Esteri Emma Bonino, che ha commentato l’esito della consultazione avvenuta ieri.

Mentre per il capo della diplomazia francese, Laurent Fabius, si tratta di cattiva notizia per l’Europa. Il ministro ha sottolineato come l’Unione Europea debba rivedere le sue relazioni con Berna. “Ritengo che si tratti di una cattiva notizia, tanto per l’Europa che per la Svizzera, perché la Svizzera si richiude su se stessa e questo la penalizzerà”, ha dichiarato alla radio Rtl, affermando che saranno riviste “le nostre relazioni” col Paese.