“Per superare la crisi ed evitare che un euro troppo forte arrivato ormai ad un cambio di 1,4 in rapporto al dollaro, continui a colpire al cuore migliaia di imprese italiane, francesi e spagnole, e nel futuro anche tedesche, occorre che ci sia un banca centrale che governi veramente la moneta comune, e non sia solo interessata a scongiurare l’inflazione. Per arrivare a questo, e’ necessario che un governo italiano forte trovi gli alleati in Europa in grado di cambiare insieme le regole che governano la moneta e quindi anche il ruolo e la funzione della stessa Bce.” Cosi’ Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea, intervenendo oggi ad Ascoli Piceno ad un convegno sui nuovi fondi comunitari per lo sviluppo delle aziende e in particolare delle industrie.
“Oggi il pericolo non e’ piu’ l’inflazione, che in Italia e’ ferma all’1% e deprime consumi e lavoro, ma la deflazione, che sta portando l’economia alla stagnazione. Per questo il problema – ha aggiunto Tajani – non e’ quello di dire euro si o no, ma quello di regolamentare e cambiare la politica monetaria europea, nell’interesse delle aziende e dei cittadini. Una politica monetaria per la crescita e per l’occupazione, che al momento Draghi non puo’ fare”.

