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Terrorismo, la Francia ferita non si tira indietro. “Accoglieremo i migranti”

Terrorismo, la Francia ferita non si tira indietro. “Accoglieremo i migranti”
Francois Hollande (4)
Parigi pronta ad accogliere i 30mila migranti del piano Juncker. Ma Hollande avverte: ora controlli più rigorosi su chi entra in Francia

Dopo gli attentati terroristici dello scorso venerdì in molti hanno temuto che la posizione della Francia sulla questione immigrazione sarebbe cambiata. E invece il presidente francese ha fatto sapere che il piano di ridistribuzione potrà continuare e che Parigi ospiterà i trentamila richiedenti asilo che aveva promesso di accogliere.

“Alcuni hanno provato a tirare una linea di collegamento tra i movimenti di rifugiati dal Medio oriente e la minaccia terroristica. Questo legame esiste perché le persone di Iraq e Siria provengono da aree controllate dall’Isis e vengono uccisi dalle persone che ci hanno attaccato”, ha dichiarato il presidente Francois Hollande.

Una presa di posizione forte che fa da muro a quanti, tra i deputati dell’Assemblea nazionale, avevano chiesto di rivedere la disponibilità francese. E la dichiarazione di Hollande arriva anche dopo che la Polonia ha ritirato la sua apertura all’accoglienza di migranti. Varsavia ha fatto un passo indietro successivamente al ritrovamento, vicino ad uno dei terroristi morti, di un passaporto siriano, registrato in entrata in Europa nell’isola di Lesbo, in Grecia.

“La Francia deve rimanere com’è. Il nostro compito è andare avanti con le nostre vite. I 30mila rifugiati verranno accolti nei prossimi due anni, perché il nostro Paese deve rispettare gli impegni presi”, ha ricordato Hollande davanti all’assemblea degli amministratori locali francesi.

Un’apertura che però non è incondizionata e che si sposa con le nuove norme di sicurezza varate in Francia e con le richieste avanzate da Parigi per un rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne dell’Unione, anche per i cittadini Ue.

“Dobbiamo verificare che le persone che arrivano sul territorio europeo e in Francia non rappresentino un rischio per la nostra nazione”, ha precisato Hollande. “Quindi faremo tutti i necessari controlli prima di accettare un rifugiato sul nostro territorio”.