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Terrorismo, l’Ue dichiara guerra al traffico di armi. Le misure

Terrorismo, l’Ue dichiara guerra al traffico di armi. Le misure
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Cyber-pattuglie per il monitoraggio del web, stampanti 3d e scambio tempestivo di informazioni di intelligence. Ecco il piano d’azione della Commissione Europea contro il traffico di armi ed esplosivi

Una ventina di giorni dopo che gli attentati di Parigi hanno riacceso i riflettori europei sull’emergenza terrorismo e sull’esigenza di garantire sicurezza ai cittadini, la Commissione Europea ha adottato un pacchetto di misure per sostenere i Paesi nella lotta contro il terrorismo. Come ha spiegato in una conferenza stampa al termine della riunione settimanale del Collegio il vicepresidente dell’esecutivo Frans Timmermans, “la Commissione è determinata a fare tutto ciò che può per aiutare gli Stati ad affrontare e sconfiggere la minaccia terroristica.

L’aumento del numero di cittadini europei che partono per diventare Foreign fighters, significa che è necessario aggiornare il quadro normativo Ue sulla lotta al terrorismo. La cooperazione con i paesi terzi è necessaria per prevenire il traffico di armi ed esplosivi. Le nostre proposte – ha assicurato – faciliteranno gli sforzi delle autorita’ nazionali per fermare le reti terroristiche”.

In particolare, Bruxelles invita gli Stati membri ad organizzare cyber-pattuglie per il monitoraggio del web contro la vendita on-line. Europol, dal canto suo, rafforzerà le sue azioni sul web, attraverso il nucleo di monitoraggio EU IRU. Commissione Ue e Onu metteranno insieme una mappatura delle rotte globali dei traffici, e si cercherà di valutare i rischi legati all’innovazione tecnologica, come ad esempio le stampanti tridimensionali. Sul fronte della lotta al traffico illecito delle armi e degli esplosivi, l’obiettivo è accrescere la cooperazione tra Paesi partner e Stati Terzi, con una rete di ‘focal point’ interconnessi per sviluppare expertise, analisi e rafforzare la cooperazione, anche con lo scambio di informazioni di intelligence.