Il Tribunale Ue ha confermato la decisione della Commissione europea che vieta l’operazione di concentrazione programmata nel 2011 tra la Deutsche Boerse e la NYSE Euronext. Tre anni fa, la Commissione aveva dichiarato tale operazione incompatibile con il mercato interno. Infatti secondo Bruxelles il progetto avrebbe probabilmente ostacolato in modo significativo la concorrenza effettiva creando una posizione dominante o una situazione di quasi monopolio, in particolare sui mercati di alcuni strumenti finanziari derivati europei negoziati in borsa (il tasso d’interesse europeo, i derivati su titoli azionari e i derivati su indici di borsa), con la negoziazione e la compensazione di piu’ del 90% delle transazioni mondiali di derivati europei negoziati in borsa.
Secondo il Tribunale, che respinge oggi il ricorso presentato contro tale decisione della Commissione dalla Borsa tedesca, nessuno degli argomenti fatti valere dalla Deutsche Borse consente di rimettere in discussione le conclusioni della Commissione sulla definizione del mercato di riferimento. Inoltre, il Tribunale respinge gli argomenti della Deutsche Borse relativi al guadagno in termini di efficienza che l’operazione di concentrazione avrebbe potuto apportare e agli impegni assunti dalle societa’ al fine di controbilanciare le significative restrizioni a una concorrenza effettiva.


