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Tsipras da Putin: sul tavolo energia, embargo, economia e sanzioni Ue

Tsipras da Putin: sul tavolo energia, embargo, economia e sanzioni Ue
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La Russia potrebbe offrire alla Grecia uno sconto sulla fornitura di gas e nuovi prestiti, oltre alla rimozione dell’embargo sull’import di frutta. In cambio l’appoggio sulle sanzioni Ue. Ecco che cosa c’è sul tavolo dell’incontro tra Tsipras e Putin

Sta nascendo un nuovo asse a Est. L’incontro a Mosca tra Alexis Tsipras e Vladimir Putin può segnare una svolta. Il premier greco, in visita per due giorni in Russia, conta di strappare accordi vantaggiosi col presidente russo. Ma gli analisti ritengono che, anche se la visita potrebbe portare alla cancellazione dell’embargo russo sulle importazioni di frutta greca (varato da Mosca ad agosto nell’ambito di un piu’ ampio bando all’import alimentare contro tutti i Paesi che hanno imposto sanzioni economiche alla Russia per la crisi ucraina) e a un poco realistico impegno di Atene a opporsi al rinnovo delle misure restrittive Ue, in scadenza a luglio, si tratterà più di un’occasione per mettere pressione all’Europa, che di una vera svolta politica.

In ogni caso Bruxelles guarda con preoccupazione a quello che potrebbe accadere a Mosca. La nascita di un nuovo asse Tsipras-Putin non farebbe di certo piacere all’Ue, né dal punto di vista economico né da quello politico. In agenda “una serie di questioni relative alla cooperazione bilaterale, nel campo economico-commerciale, nella sfera culturale e umanitaria, nonché le questioni internazionali di attualita’”, ha fatto sapere il servizio stampa del Cremlino.

Attesa anche la firma di diversi documenti bilaterali, ha scritto l’agenzia Ria Novosti. Il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, ha detto che i due leader discuteranno anche delle “relazioni tra Mosca e l’Unione europea”, alla luce dell’”atteggiamento molto freddo” di Atene nei confronti della politica sanzionatoria condotta da Bruxelles. Peskov non ha escluso che nel corso dei colloqui venga sollevata la questione di una rimozione dell’embargo alimentare a favore della Grecia. D’altra parte, il mese scorso il ministro dello Sviluppo economico, Aleksei Ulyukayev, aveva già fatto sapere che il governo sta cercando il modo di ammorbidire l’embargo ad alcuni Paesi europei, come Grecia e Ungheria, rispettando le norme del Wto.

In agenda anche la questione del gas, dopo che il ministro dell’Energia greco, Panagiotis Lafazanis, nella sua visita a marzo, ha discusso con i partner russi di esplorazione e del nuovo gasdotto Turkish Stream. Tradizionalmente la Russia importava dalla Grecia prodotti ortofrutticoli, caseari e pesce ed esportava energia, metalli e prodotti dell’industria chimica.

La Grecia, secondo i dati 2014, è stato il 33° partner commerciali della Federazione, con un interscambio – stando a dati russi – di 4,17 miliardi di dollari, in calo del 39% rispetto al 2013. Come ha scritto Ria Novosti, sono diminuite (del 18%) non solo le importazioni russe dalla Grecia, ma anche l’export russo (del 41%), a causa del calo della domanda di petrolio e gas. Sembra, invece, fuori discussione un aiuto finanziario di Mosca, già alle prese con la propria crisi economica scatenata dal calo dei prezzi dell’energia e dalle sanzioni occidentali che hanno fatto deflagrare i problemi strutturali del Paese.

Il ministro delle Finanze russo, Anton Siluanov, ha ricordato che ufficialmente la Grecia non ha chiesto alcun aiuto, mentre il quotidiano Kommersant ipotizzava possibili prestiti e sconti sul gas ad Atene, in cambio di asset strategici greci. Tsipras vedrà anche il premier, Dmitri Medvedev, e interverrà all’università di Mosca. Previsto anche un colloquio con il patriarca di Mosca, Kirill. Il premier greco dovrebbe tra l’altro tornare di nuovo in Russia il mese prossimo, invitato alle celebrazione per il 70° anniversario della sconfitta dei nazisti. Insomma, tra Tsipras e la Russia non sembra solo una passione passeggera.