“Abbiamo tutti bisogno di leggere nel risultato delle elezioni greche il messaggio di speranza che viene da un’intera generazione che chiede piu’ attenzione, riguardo e interesse per chi sta subendo la crisi e penso alla generazioni come quella mia e di Alexis Tsipras: quelli che predono il lavoro in eta’ avanzata”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nella conferenza stampa congiunta con il premier greco, Alexis Tsipras.
“Quanto alle vicende di merito, dalla prossima settimana Alexis sara’ con noi al Consiglio Europeo e credo che sara’ importante che per le vicende che riguardano la Grecia, e non solo, sia forte il legame con le istituzioni europee”, ha detto Renzi. “Credo – ha anticipato il presidente del Consiglio – che ci siano le condizioni per trovare un punto di intesa con le istituzioni europee”.
LA BATTUTA – “Mi metto alla tua sinistra, anche se non e’ facile…”. Lo ha detto, con ironia, il premier Matteo Renzi in conferenza stampa con Alexis Tsipras a Palazzo Chigi. Continuando sullo stesso registro, Renzi ha poi aggiunto: “Smetteranno di considerarmi come un pericoloso uomo di sinistra in Europa, e come un pericoloso uomo di destra in Italia. Anche se su quest’ultima cosa non sono proprio sicuro”.
LA CRAVATTA – “Vogliamo dare una mano vera alla Grecia, e che quando la Grecia uscira’ dalla crisi possa indossare una cravatta italiana”, ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, porgendo una cravatta, quella commemorativa del Semestre Ue italiano, ad Alexis Tsipras, che ha ricambiato con un disco di musica greca. Come ormai noto, il premier ellenico al momento del suo insediamento ha giurato che non indossera’ la cravatta fino a quando il suo Paese non sara’ uscito dalla crisi.
NO A NUOVI DEFICIT – “L’Europa si trova davanti a un crocevia e la Grecia e’ intenzionata a contribuire a questo cambiamento politico. Ci serve il tempo necessario per un progetto di ripresa economica a medio termine che richiedera’ riforme a tutto campo”. Lo ha detto il premier greco, Alexis Tsipras. “Sono i poveri a pagare la crisi e non certo i ricchi. In Grecia abbiamo avuto uno stato clientelare, corruzione, ma vogliamo cambiare con l’impegno a non creare nuovi deficit ma con equilibrio nei bilanci. E questo – ha detto ancora Tsipras – senza rinunciare a riforme che garantiscano i servizi sociali”.
NO ALLA PAURA – “Serve un cambio in Europa, dobbiamo portare coesione e crescita al posto di politiche di paura e di incertezza”, Ha detto Tsipras. “La nostra generazione – ha detto rivolgendosi a Renzi – e’ stata bersaglio di scelte politiche sbagliate, una generazione che ha sofferto che e’ dovuta emigrare per sognare e vivere con dignita’. Dobbiamo lottare per farla sperare in prospettive migliori”.
CRESCITA – “Non e’ affatto formale dire che l’incontro e’ stato costruttivo, lo e’ stato davvero, la lingua che abbiamo parlato e’ la stessa, quella della verita’ che corrsiponde alle condizioni reali dei cittadini che hanno sofferto ingiustamente”. Cosi’ Alexis Tsipras ha risposto alle domande dei cronisti sull’incontro con il premier, Matteo Renzi. “Serve un’agenda di crescita che porti a stati piu’ funzionali e adeguati alle esigenze dei cittadini”.
“Ci sono due questioni diverse sul tappeto. Una e’ la direzione dell’economia in Europa: dobbiamo portare l’Europa a parlare piu’ di crescita e non di austerita’. Non si costruisce una prospettiva di sviluppo sul deficit, altrimenti ne pagheranno le conseguenze le prossime generazioni”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante la cnferenza stampa a Palazzo Chigi assieme al premier greco, Alexis Tsipras.
“E’ una battaglia non facile che nel semestre italiano ha visto i primi risultati, dal prezzo del petrolio al Quantitative Easing, passando dal rapporto euro-dollaro. Piano piano qualcosa si muove. Questa e’ una battaglia, un grande tema, un campo di discussione e su questo campo di discussione credo che ci sia la grande maggiroanza dei cittadini europei”, ha aggiunto Renzi. “Il secondo tema rigarda la situazione dei nostri Paesi. In tutti i Paesi dell’Unione occorre fare le riforme. Combattere la corruzione e’ giusto non perche’ ce lo chiede l’Europa, ma peche’ e’ giusto e basta”, ha rimarcato il premier italiano. “In Grecia ci deve essere la possibilita’ di risolvere il problema immediato con quela politica di riforme di medio termine da Tsipras evocata. Non so se Alexis va via soddisfatto o no. So che la sfida per lui e per tutti e’ una sfida grande e difficile. Credo che questo incontro sia solo l’inizio”, ha concluso Renzi.
DEBITO ITALIANO. – “Con il nuovo governo non devono avere paura ne’ i governi ne’ i cittadini europei, devono piuttosto avere paura se si persiste nel vicolo cieco che ha portato ad un debito rifinanziato con nuovi debiti presi dalle tasche dei cittadini europei”. Lo dice il premier greco, Alexis Tsipras, rispondendo ai giornalisti che chiedevano se il governo intende onorare i propri debiti nei confronti dei creditori in generale e di quelli italiani in particolare. “Al centro delle intenzioni del nostro governo c’e’ la proposta di nuove idee per trovare soluzioni di reciproco vantaggio – ha detto Tsipras – il problema di oggi dipende dalle politiche della Troyka che ha peggiorato tutti gli indici. Invece di aiutarci hanno creato un dramma sociale, noi proponiamo idee diverse, per dar modo alla Grecia di rispettare gli obblighi assunti, senza obbligare ad infinitum i contribuenti europei a coprire i prestiti che servono solo a coprire quelli precedenti”.

