Il braccio di ferro tra Atene e Bruxelles inizia a spazientire i lavoratori greci che speravano di vedere migliorare le proprie condizioni di vita con Tsipras al governo. E invece l’economia continua a stagnare, mentre le trattative con l’ex Troika non sembrano sul punto di svoltare. Così i marittimi hanno deciso di incrociare le braccia e i traghetti passeggeri ellenici rimarranno tutti ancorati nei porti per il primo maggio.
Una brutta notizia per le migliaia di cittadini e turisti che avrebbero raggiunto le loro destinazioni sulle isole. A riferire dello sciopero sono i media ellenici che riportano le dichiarazioni del sindacato dei marittimi addetti ai ferry-boat (Pno) che ha dichiarato 24 ore di sciopero in concomitanza con la Festa del Lavoro.
Diverse le richieste avanzate al governo dagli iscritti – in particolare quelli imbarcati sulle linee NEL – a cui devono essere pagati diversi mesi di stipendi arretrati e ripristinati i contributi della previdenza sociale che sono stati loro tagliati nell’ambito di un piano teso a ridurre i costi di gestione delle compagnie marittime.

