Stavolta ci siamo. Il Ttip torna in aula per la votazione finale. Dopo il rinvio del voto avvenuta in extremis all’ultima Plenaria a Strasburgo è stata fissata la nuova, definitiva, data: mercoledì 8 luglio. In quell’occasione la Plenaria darà il suo assenso o il suo dissenso alla relazione del Parlamento europeo sull’accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti.
Il punto più controverso, quello del meccanismo di arbitrato tra investitori e Stati, sembrerebbe aver trovato una soluzione. Il relazione Bernd Lange pare infatti abbia messo a punto un testo di compromesso che stando ai sentimenti dovrebbe riuscire a essere in grado a mettere d’accordo i tre principali gruppi di eurodeputati, vale a dire socialisti, popolari e liberali.
La nuova formula trovata afferma che “il sistema Isds sarà rimpiazzato da un nuovo sistema per risolvere le dispute tra investitori e Stato che sia soggetto ai principi democratici”, e che assicuri “che potenziali casi siano trattati in maniera trasparente in udienze pubbliche da giudici professionisti e indipendenti”, un sistema che includa “un meccanismo di appello in cui sia assicurata la consistenza delle decisioni giuridiche, sia rispettata la giurisdizione delle Corti Ue e di quelle degli Stati membri e dove gli interessi privati non possano minare gli obiettivi delle politiche pubbliche”. Se davvero sarà così non potrà che arrivare l’approvazione finale al testo.
