L’Europa affronta i temi impellenti di un’attualita’ internazionale in evoluzione, e il vertice informale di giovedi’, in cui i capi di Stato e di governo dei 28 avrebbero dovuto discutere dell’evoluzione della governance economica europea si e’ trasformato in un appuntamento su alcune questioni vitali per il futuro del vecchio continente.
Dopodomani alle 13, i leader si incontreranno a Bruxelles, accolti per la seconda volta dal presidente Donald Tusk, ma gia’ oggi i ministri dei Ventotto sono impegnati, nel Consiglio Affari Generali guidato dal ministro degli Esteri lettone Edgars Rinkevics, per preparare i lavori del vertice, a partire dall’agenda.
Sul tavolo, ha spiegato lo stesso Rinkevics prima della riunione, non ci sara’ solo la governance economica ma soprattutto la lotta al terrorismo, e le relazioni con la Russia dopo il peggioramento della situazione nelle regioni orientali dell’Ucraina, e su entrambi questi punti ci sara’ una dichiarazione scritta (normalmente, i vertici informale non producono documenti).
I protagonisti del nuovo tentativo di dialogo con Mosca, il presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel, riferiranno ai colleghi sui risultati dei loro incontri, che dovrebbero culminare nel vertice di domani a Minsk. La speranza e’ che ci siano stati passi avanti, ma in caso contrario i capi di Stato e di governo potrebbero gia’ domani decidere un nuovo pacchetto di sanzioni economiche.
Giovedi’ sara’ anche la prima volta che il premier greco Alexis Tsipras partecipa a un vertice: e sulla crisi del debito greco, che non e’ fra i punti in agenda, ci sara’ sicuramente da discutere, il giorno dopo che l’Eurogruppo straordinario avra’ affrontato la questione sulla base delle nuove proposte del governo.

