La Nato decidera’ questa settimana sul piano per raddoppiare l’entita’ della sua forza di risposta rapida: lo ha annunciato il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, prima dell’avvio della riunione di mercoledi’ e giovedi’ a Bruxelles. “I ministri della Difesa della Nato prenderanno una decisione per aumentare ulteriormente la forza e la capacita’ della forza di intervento dell’Alleanza atlantica tra i 30mila e i 40mila uomini, piu’ del doppio della sua attuale composizione”, ha affermato.
E sui combattenti russi in Ucraina il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale della Russia, Nikolai Patrushev, ha ammesso che per Mosca e’ impossibile fermare il flusso di suoi cittadini, che vanno a combattere nell’Est dell’Ucraina, perche’ sono guidati dalle “emozioni”. “Non chiediamo alla nostra gente di andare e non li premiamo per questo – ha dichiarato l’ex capo dell’Fsb, i servizi segreti russi, in un’intervista a Kommersant – ma veramente e’ impossibile evitarlo”. A suo dire, una volta che le persone sentono delle “atrocita’” che avvengono al di la’ del confine, “entrano in gioco le emozioni, la gente va e combatte”. Il dispiegamento di volontari russi nelle ostilita’ in Donbass, le regioni di Donetsk e Lugansk, non e’ un segreto e diverse organizzazioni raccolgono uomini e aiuti economici per sostenere le loro azioni in Ucraina orientale. Il Cremlino ha sempre negato le accuse mossegli da piu’ parti di sostenere i ribelli nell’est con armi e uomini.
Intanto il primo ministro russo Dmitri Medvedev ha chiesto al vice premier e capo di Gabinetto Serghei Prikhodko di preparare le proposte relative all’introduzione di misure restrittive in risposta all’estensione delle sanzioni Ue contro Mosca. Il riferimento e’ soprattutto al bando dell’import agroalimentare dai paesi che hanno varato le sanzioni e che gia’ nei giorni scorsi Mosca aveva dichiarato di voler prorogare come risposta “simmetrica” all’iniziativa dell’Ue.

