Alexis Tsipras potrebbe diventare il migliore alleato di Mosca in Europa. Il premier greco ha presentato una obiezione formale dopo la diffusione, a sua insaputa, del comunicato in cui i capi di Stato e di governo dei Ventotto chiedono al consiglio Affari esteri di valutare nuove sanzioni. Il premier greco ha alzato il telefono e ha chiamato Federica Mogherini per protestare: Atene infatti non sarebbe stata avvertita e non avrebbe dato il suo ok.
Il caso, di per sé, potrebbe essere derubricato a scaramuccia su questioni formali, invece nasconde un profondo cambio di posizione della Grecia sulla questione Ucraina. I rapporti tra Mosca e Tsipras sono infatti molto buoni.
L’anno scorso il premier greco aveva fatto visita a Putin, in vista di un possibile ruolo da primo ministro. E il giorno del suo insediamento, Tsipras ha ricevuto come primo ospite l’ambasciatore russo che gli ha consegnato un messaggio di congratulazioni da parte di Putin.
I giornali greci si spingono oltre e ipotizzano persino che il leader di Syriza potrebbe mettere il veto a nuove sanzioni, molto probabili dopo l’aggravarsi degli scontri in Ucraina orientale. D’altronde lo stesso Tsipras aveva dichiarato che le sanzioni alla Russia equivalgono a “spararsi sui piedi”.
Il nuovo ministro degli Esteri, Nikos Kotzias, parteciperà domani a Bruxelles al consiglio Affari esteri per parlare dell’escalation in Ucraina. L’ex consigliere diplomatico e docente di teoria politica avrebbe un filo diretto con Mosca. E, come Tsipras, ha già criticato le sanzioni definendo l’Ue “un impero idiosincratico dominato dalla Germania”.
C’è persino chi si spinge a leggere questa apertura a Mosca come un velato ricatto nei confronti della Merkel e dei paesi nordici. Tsipras potrebbe infatti voler alzare la posta sulla questione Ucraina per ottenere un cambio di atteggiamento di Berlino sul debito greco.
Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

