L’Unione europea deciderà la prossima settimana un rafforzamento del sistema sanzionatorio nei confronti delle persone implicate nell’annessione della Crimea alla Russia lo scorso marzo: lo hanno anticipato oggi fonti diplomatiche a Bruxelles.
Lunedi’ e’ in programma un Consiglio Affari esteri, al cui ordine del giorno, per la prima volta da molti mesi non apparira’ la voce Ucraina; in serata ci sara’ pero’ la prima riunione del Consiglio di Associazione Ue/Ucraina da quando e’ stato firmato l’accordo, in vigore dal primo novembre. In quella occasione, il primo ministro ucraino Yatsenyuk e l’alto rappresentante Federica Mogherini discuteranno del conflitto in Ucraina e di quella che l’Unione considera “l’illegale annessione della Crimea e i Sebastopoli da parte della Russia”.
Di Ucraina parleranno sicuramente qualche giorno dopo anche i capi di Stato e di governo, al vertice del 18 e 19: l’argomento sara’ affrontato alla cena di giovedi’. Sara’ per loro l’occasione di prendere atto del “rafforzamento della politica di non riconoscimento dell’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli”, come si legge in una bozza delle conclusioni.

