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L’Udc si avvicina ad Alfano. Ma alle Europee perde pezzi. Inside

Il ritorno di Casini nel Centrodestra non ha stupito Alfano che però alle Europee correrà da solo. L’Udc non ha chance di farcela e in molti sono pronti a lasciare Casini per candidarsi col Ncd. IL RETROSCENA

Di Tommaso Cinquemani
europa@affaritaliani.it

La decisione di Casini di tornare nel Centrodestra era attesa da tempo, soprattutto dopo che l’accordo tra Renzi e Berlusconi aveva alzato l’asticella della soglia di sbarramento per entrare in Parlamento. Che l’accordo definitivo sia al 3,5% o 4% una cosa è certa: l’Udc da solo non può correre alle elezioni, ha bisogno di un ‘padrino’ a cui appoggiarsi.

Ecco allora che l’ex presidente della Camera ha lasciato il centro popolare (progetto nato morto, è opinione diffusa) per ritornare alla ‘casa delle libertà’. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it però, la prospettiva non sono le elezioni europee: troppo vicine per organizzarsi. E poi il Nuovo Centrodestra non ha alcuna intenzione di fare una lista unitaria, vuole correre da solo per pesarsi in vista delle prossime Politiche e di una alleanza con Berlusconi.

C’è però una incognita da non sottovalutare. Molti eurodeputati e senatori dell’Udc vogliono ricandidarsi alle prossime elezioni Europee. Ma la soglia di sbarramento al 4% è una porta chiusa in faccia per un partito che a malapena arriva al 2% e che non ha margini di crescita. Ecco allora che alcuni spezzoni del partito di Casini lasceranno la casa madre per confluire nel Nuovo centrodestra, che invece dovrebbe superare la soglia di sbarramento. Una emorragia che i leader Udc devono fermare immediatamente.

Ora il boccino sta nelle mani di Casini che dovrà decidere come muoversi. Correre da solo, perdendo pezzi e facendo una figuraccia alle elezioni. Oppure avvallare la candidatura di suoi con Alfano: non una vera scissione, né una alleanza, quanto un ‘ricollocamento temporale per motivi tecnici’, spiega qualcuno. Una mossa da Prima Repubblica.